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Inter, scelte sbagliate e poco coraggio: le cause del fallimento di Ranieri

Claudio Ranieri - Getty Images

INTER, LE CAUSE DEL FALLIMENTO DI RANIERI/ MILANO – Il disastro di Claudio Ranieri sulla panchina dell’Inter si è consumato ieri nella supersfida contro la Juventus, persa per 2-0. Sia chiaro, le maggiori responsabilità di questa stagione orribile vanno riversate nei confronti della società, rea di aver distrutto in poco tempo la squadra che aveva saputo vincere e convincere in Italia e in Europa. Le colpe del tecnico romano sono racchiuse nelle scelte sbagliate di formazione, e nel poco coraggio con il quale ha saputo affrontare questa avventura sulla panchina dell’Inter. Dal giorno del suo insediamento alla ‘Pinetina‘, datato 23 settembre 2011, Ranieri si è affidato – o per scelta o per obbligo – solo ed esclusivamente sulla vecchia guardia, su quel blocco di giocatori dal passato glorioso, ma che indubbiamente avevano e hanno tuttora poco da dare alla causa nerazzurra. Un errore che ha pesantemente influito sulla stagione, ma che ha soprattutto portato a fare delle scelte illogiche e molto spesso scontate. Quest’ultime sono state ripetute ogni qual volta la squadra nerazzurra è scesa in campo, in particolar modo nel momento delle sostituzioni: Obi e Poli, sono stati i due giocatori più soggetti alle non scelte del testaccino, che ha sempre preferito – anche ieri sera – la poca brillantezza dei senatori, alla freschezza atletica e alle buone giocate dei giovani nerazzurri. Perché Obi? Perché Poli? Certamente non per rivalsa o per antipatia, ma semplicemente per il poco, anzi inesistente coraggio del buon Claudio, che si è voluto aggrappare ai vecchi solo per restare il più a lungo possibile al comando della ‘Benemata’. Quel comando che molto probabilmente perderà a fine stagione, per l’Inter del futuro ci saranno da prendere delle scelte coraggiose: coraggio… parola sconosciuta a Ranieri.

 

Raffaele Amato