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Calciomercato Inter, da Stankovic a Cambiasso: centrocampo da svecchiare

Dejan Stankovic ed Esteban Cambiasso (Getty Images)

CALCIOMERCATO INTER, CENTROCAMPO DA SVECCHIARE / MILANO – Il centrocampo è il cuore di ogni squadra, il punto di partenza per ogni allenatore, il fulcro fondamentale per l’impostazione di un gioco. Quello dell’Inter, almeno in larga parte, ha vinto tanto negli anni passati, ma, come accade per tutti, ora è arrivato il momento di cambiare. Svecchiare e ringiovanire il centrocampo dovrà essere uno dei principali obiettivi della dirigenza interista. A parte il capitano Zanetti – 39 anni e all’occorrenza anche laterale difensivo – la zona mediana nerazzurra avrà bisogno di un ricambio generazionale, automatico, se si pensa che molti giovani sono già presenti nell’attuale rosa di mister Stramaccioni.

STANKOVIC – Il serbo è stato l’anima dell’Inter per tantissimi anni. Dalle stagioni fallimentari ai successi con Mancini e Mourinho, Stankovic ha sempre convinto tutti per impegno e temperamento, oltreché per le sue grandi qualità tecniche. L’unico neo, le non eccellenti condizioni fisiche, le quali molto spesso lo hanno tenuto lontano dai campi di gioco. Contratto fino al 2014, 34 anni da compiere il prossimo mese di settembre: Stankovic resterà ancora all’Inter, a meno che non decida di far ritorno nella sua amata Serbia, ipotesi al momento assai remota.

CAMBIASSO – Il Cuchu non è in discussione. Con Stramaccioni è tornato a essere importante, dopo che Ranieri lo aveva tenuto fuori in più di un’occasione. Come Stankovic, Cambiasso è il porta-bandiera dell’Inter che fu, delle sofferenze ma anche delle vittorie. Da titolare indiscusso a utile alternativa ai titolari, questo il ruolo futuro che potrebbe garantirgli Strama. 32 anni da compiere il prossimo agosto, contratto fino al 2014: per lui si prospetta un futuro alla Zanetti, ossia giocherà con la maglia dell’Inter tatuata sulla pelle fino a quando le sue gambe e la sua testa non diranno ‘basta’.

POLI e OBI – Gioventù, e che gioventù! Sono i giovani dell’Inter, il futuro ma anche il presente. Il nigeriano è diventato in appena un anno un elemento importante della squadra nerazzurra, da Gasperini a Ranieri finendo a Strama: tutti gli allenatori passati dalla Pinetina hanno puntato su di lui. La situazione di Poli è abbastanza chiara: il riscatto ‘automatico’ non è avvenuto poiché non ha raggiunto le 15 presenze da 45 minuti. L’Inter lo acquisterà ugualmente dalla Sampdoria, 5-6 milioni di euro sono di sicuro un ottimo investimento per uno con le sue qualità. Può ancora migliorare, ma gli servirà tempo e continuità.

SNEIJDER – Come annunciato anche da Moratti – ‘speriamo non ci ripensi’ direbbero i tifosi dell’Inter – Il trequartista olandese sarà il perno centrale del nuovo progetto nerazzurro. Da lui Stramaccioni e Moratti ricostruiranno la squadra del domani, quella che dovrà ritornare al vertice in Italia e in Europa (per questo obiettivo ci vorranno anni, ndr). Wes resterà, a meno di offerte importanti provenienti da club inglesi. Lui il faro, attorno a lui un mix di giovani ed esperti.

ALVAREZ e COUTINHO – Qualità, qualità, e ancora qualità. Questo il diktat di Stramaccioni. Fantasia, soprattutto davanti a sostegno di una o due punte. L’argentino dovrà migliorare molto, sia nella velocità che nella personalità: doti ne ha, la prossima stagione potrebbe fare al caso suo, un anno di ambientamento nel calcio italiano potrebbe essergli bastato. Coutinho è un cavallo di ritorno, anzi più un puledro vista l’età. Ha strabiliato all’Espanyol, ora si spera possa farlo anche al San Siro. Tutti si aspettano molto da lui: ‘sarà quel che sarà’, come recita una famosa canzone.

GUARIN – Appena riscattato per 11 milioni dal Porto. Forza d’urto, vera arma in più per il futuro dell’Inter: difficile dire di più sul colombiano. Continuerà a stupire San Siro, finalmente un acquisto azzeccato da Branca e Auslio. Era ora.

PALOMBO – Arrivato a gennaio – in prestito con diritto di riscatto – il centrocampista ex Sampdoria ha deluso le attese. Brutta copia del buon mediano visto nelle passate stagioni in quel di Genova. Un addio senza rimpianti, almeno per l’Inter.

 

Raffaele Amato