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Europa League, Inter-Vaslui 2-2: arriva la qualificazione, ma che sofferenza!

Rodrigo Palacio (Getty Images)

EUROPA LEAGUE, INTER-VASLUI / MILANO – Gara di ritorno dei playoff di Europa League. Una serata triste per l’addio di Julio Cesar, che poco prima del fischio d’inizio ha salutato tutto il pubblico del ‘Meazza’, con tanta, tantissima commozione. Dalle emozioni per il commiato del brasiliano, a quelle del campo, che non ha deluso le (poche) attese della vigilia Stramaccioni manda in campo la sua Inter con il 4-3-2-1, Cassano e Coutinho i due fantasisti alle spalle dell’unica punta Palacio. A centrocampo Nagatomo, in un ruolo inedito (interno sinistro) con Cambiasso e Zanetti. In difesa, oltre all’assenza di Maicon, ormai passato al Manchester City, spazio al ritorno di Samuel– in coppia con Silvestre – e Juan Jesus come laterale mancino.

TORNANO GLI INCUBI – La partita prosegue nella monotonia più assoluta fino al trentacinquesimo minuto, quando Coutinho va vicinissimo al gol, dopo un perfetto uno-due con Cassano. Pochi istanti dopo, la difesa nerazzurra va a vuoto, lasciando Antal solo contro Castellazzi, che non può far altro che atterrare l’attaccante del Vaslui. Espulso il portiere dell’Inter, al suo posto Belec, che prende il posto di FantAntonio, autore fino a quel momento di una discreta partita. Dagli undici metri Stanciu realizza il gol del vantaggio. Rete che riapre, incredibilmente, il discorso qualificazione.

PAURA E SOFFERENZA – Nella ripresa, Strama effettua un altro cambio per ridare equilibrio e forza alla sua squadra, rimasta con un uomo in meno dopo l’espulsione di Castellazzi. Entra Guarin al posto di Samuel, apparso non ancora al meglio della condizione. Il ritmo dei nerazzurri è di tutt’altro tipo rispetto al primo tempo: l’ingresso del colombiano si rivela efficace, soprattutto per la quantità di palloni recuperati in mezzo al campo. Sugli scudi, è non è una novità, anche capitan Zanetti. L’argentino è uno dei pochi, in questa cupa serata, a saltare facilmente i giocatori avversari, superati spesso e volentieri con estrema facilità. Al 66′ il Guaro sfiora il gol con un tiro a sorpresa – per il portiere – su un calcio di punizione dai venticinque metri. Inter sempre un po’ distratta: alla mezz’ora concede la palla del possibile raddoppio al Vaslui, ma fortunatamente Celeban conclude alto.

Sul capovolgimento di fronte, arriva il pareggio di Rodrigo Palacio. Contropiede di Coutinho, assist perfetto del brasiliano per il Trenza, che con un dribbling salta il difensore della squadra romena, potendo così concludere con il mancino la rete del momentaneo pareggio. Il primo sigillo per lui, allo stadio ‘Meazza’, con la maglia dell’Inter. Il tempo per festeggiare, però, non c’è. Perché tre minuti dopo, su un’uscita a vuoto di Belec su azione di calcio d’angolo, arriva il nuovo vantaggio del Vaslui. Stavola la firma è di Varela, che con un colpo di testa riapre nuovamente la qualificazione. Partita viva, una vera sofferenza per i tifosi interisti. Palacio poco dopo manca il gol del pareggio, facendosi respingere un tiro da centrale da Straton. Gli svarioni della difesa nerazzurra proseguono, come i contropiedi, innescati il più delle volte dai recuperi di Guarin e dalle falcate di Zanetti. La paura di Moratti e Stramaccioni termina al 92′, quando il colombiano insacca con un preciso rasoterra un incredibile pareggio. Finisce 2-2 al ‘Meazza’, Inter qualificata ai gironi di Europa League. Ma che sofferenza!

 

INTER-VASLUI 2-2
35′ Stanciu (V), 76′ Palacio (I), 79′ Varela (V), 92′ Guarin (I)

INTER (4-3-2-1): Castellazzi; Jonathan (37′ st Ranocchia), Silvestre, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Cambiasso, Nagatomo (1′ st Guarin); Coutinho, Cassano (34′ Belec); Palacio. Panchina: Benassi, Sneijder, Livaja, Milito. Allenatore: Stramaccioni

VASLUI (4-4-1-1): Straton; Celeban, Cordos, Varela, Salageanu; N’Doye, Caue (13′ st Sanmartean), Antal, Tukura; Stanciu (34′ st Buhaescu); Sburlea. Panchina: Coman, Milanov, Costin, Charalambous, Varga. Allenatore: Sumudica.

ARBITRO: Neves Moreira de Sousa (POR)
NOTE: espulso Castellazzi (I), ammoniti Cordos (V), Salageanu (V), Guarin (I), Coutinho (I)

 

Raffaele Amato