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Inter: Cassano e gli argentini, la fortuna di Stramaccioni

Cassano esulta dopo il gol con Cambiasso (Getty Images)

INTER, CASSANO E GLI ARGENTINI LA FORTUNA DI STRAMACCIONI / MILANO – Quarta vittoria consecutiva dell’Inter in campionato, quinto successo se si considera anche il sigillo a Neftchi in Europa League. La confusionaria squadra di inizio stagione si è fatta da parte, quella vista in quest’ultimo mese e mezzo è convincente, soprattutto sul piano dei risultati. Un solo gol subito tra Chievo, Fiorentina, Milan e Catania. La fortuna sta aiutando la banda di Stramaccioni, che ha il merito, però, di aver ricompattato e unito il suo gruppo di calciatori proprio nel momento in cui la barca sembrava stesse per affondare. Dalla debacle interna contro il Siena è cambiato il modulo, dalla difesa a quattro a quella a tre. Trovando maggiore stabilità, grazie anche al rendimento continuo e con pochissime pecche dell’ormai insostituibile terzetto arretrato. Diretto con pregevole maestria dall’eterno Samuel. L’argentino è una delle colonne portanti della rinascita nerazzurra, lui come Esteban Cambiasso, ieri autore di un assist al bacio per la testa di Cassano: che è l’italiano, uno dei pochi in rosa,  fondamentale per la multietnica Inter. Contro i siciliani, il quinto gol in campionato, che sancisce il miglior inizio della sua lunga e tortuosa carriera. Stramaccioni lo sta gestendo alla perfezione, l’attaccante ha raggiunto un’intesa e un’amalgama con gli argentini impronosticabile in estate. E’ il faro del gioco interista, mettendosi addosso i panni di goleador di Milito, storicamente in letargo nel mese di ottobre. La manovra generale della squadra non è stata soddisfacente nel primo tempo, stentata e laboriosa. Nella ripresa c’è stato più ‘spettacolo’, le due formazioni si sono allungate abbandonando di fatto schemi e geometrie cervellotiche. Il trio offensivo del Catania è stato timido, mediocre. A differenza di quello dell’Inter, che ha sfruttato appieno le non numerose palle gol. La fortuna aiuta gli audaci, sta favorendo il tecnico interista. L’arbitro ha dato una bella mano non fischiando un rigore ai danni di Gomez – pessimo nell’occasione Guarin – mentre qualche attimo dopo Palacio è stato bravissimo a chiudere la gara con un bel sinistro volante. Con Milito in versione assist-man. Il risultato premia l’Inter, lanciandola al terzo posto, l’obiettivo primario della stagione realisticamente parlando. Gli incubi del passato sono finalmente stati scacciati, per i successi, invece, serviranno ancora altre verifiche. Ben più importanti. La sfida contro la Juventus del 3 novembre ci dirà di che pasta è fatta la rivitalizzata truppa di Andrea Stramaccioni.

 

Raffaele Amato