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Inter, Mudingay a tutto tondo: “Vivo un sogno. Zanetti un esempio. E su Cassano…”

Gaby Mudingayi (Getty Images)

 

INTER INTERVISTA MUDINGAYI / MILANO – A poco a poco si sta ritagliano il suo posto nell’Inter di Andrea Stramaccioni. A furia di prestazioni tutte muscoli e cuore Gaby Mudingayi sta mettendo tutti d’accordo: il suo acquisto non è stato un azzardo, il suo acquisto ha fatto bene alla squadra nerazzurra. In un lunga intervista rilasciata ad Inter Channel il centrocampista belga si è raccontato. Dai primi calci ad un pallone, al suo arrivo in Italia sino all’Inter.

L’INTER, UN SOGNO CHE SI AVVERA – “Questa maglia per me è un sogno. L’ho sempre vista come una grandissima squadra piena di giocatori importanti, si lavora sempre per arrivare a una società come questa. L’Inter negli ultimi anni ha vinto tanto, da qui sono passati molti campioni. Tutti sappiamo la storia di questa squadra, si parlava spesso di Inter.”

GLI INIZI – Poi sui suoi primi passi nel mondo del calcio ammette: “Ho iniziato a giocare a calcio a 15 anni, tardi, prima davvero mai. Mio padre mi ha detto che se avessi voluto, sarei potuto andare ad allenarmi a un posto vicino casa. Ho giocato per un anno o due, quindi mi ha preso una squadra di serie C. Il calcio mi ha preso, una società di serie A belga mi ha scelto e quindi è arrivato il Torino, finalmente l’Italia“.

CAPITAN ZANETTI – Il centrocampista nerazzurro si è subito ambientato nello spogliatoio come dimostrano le sue parole: “Ho la fortuna di poter giocare con tanti campioni, dal capitano a Sneijder e Cassano. Potrò raccontarlo ai miei figli. Zanetti è un mostro. Un uomo fantastico, ride e scherza sempre, un ragazzo tranquillo che la pressione non la conosce. Sono orgoglioso e fiero di giocare in squadra con lui. Lo ammiro, perché per correre tantissimo e vincere quanto ha vinto lui, devi amare il lavoro e la maglia che indossi”.

E CASSANO – Raramente nel mondo del calcio Mudingayi dice di aver incontrato una persona come Antonio Cassano: “E’ il numero uno, c’è un legame molto forte tra di noi, facciamo molti scherzi. Trovare una persona vera come lui, che parla in faccia, è molto difficile. Una persona fantastica, poi come giocatore inutile parlarne, sappiamo tutti quel che vale”.

Infine sul suo primo approccio con il mondo nerazzurro: “Ricordo che dicevo arrivo, ci sono quasi. E quando ho varcato il cancello della Pinetina è stato bellissimo. Me lo ricordo perfettamente. Secondo me è una delle squadre più importanti al mondo, poter venire qua era un sogno. Vi svelo un retroscena: quando il mio agente mi ha detto di questa possibilità, non ci ho creduto. Ho detto di andare avanti fino in fondo e ora sono davvero felice”.

Che dire, questa è l’Inter Gaby e tu te la meriti tutta.

Mario Di Ciommo