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Mercato Inter, perché Samuel potrebbe non rinnovare

Walter Samuel (Getty Images)

CALCIOMERCATO INTER FUTURO RINNOVO SAMUEL / MILANO – Contando la stagione in corso, Walter Samuel difende con onore e professionalità la maglia dell’Inter da ben otto anni. L’argentino, approdato alla Roma a luglio del 2000, poi ceduto dallo stesso club giallorosso nell’estate 2004 al Real Madrid, è sicuramente una delle ultime colonne di quella squadra che con Mancini e Mourinho, più col portoghese che con il tecnico italiano, seppe conquistare una moltitudine di trofei in Italia, in Europa e nel mondo. Come gli altri reduci dell’ormai arcifamoso triplete, il ‘Muro’ dalla indimenticabile notte di Madrid ha vissuto irrimediabilmente un declino e un logorio fisico che purtroppo hanno inciso e incide tuttora sulle sue prestazioni sportive, seppur resti ancora un ‘insostituibile‘ per esperienza e capacità di dirigere, da leader, un intero reparto arretrato. Alla sua presenza, almeno in parte, si deve l’eccellente prima parte di stagione del prima sconosciuto – era quasi pronto per diventare l’ennesima meteora – Juan Jesus, e al ritorno da protagonista di Andrea Ranocchia, le cui qualità tecniche non sono ancora del tutto salite alla ribalta, come e quanto ci aspettavamo e si attendeva la società nerazzurra.

Samuel sarebbe dovuto partire già al termine della passata stagione, ma poi le indecisioni progettuali di Moratti e dei suoi uomini, oltre che la difficoltà, grande, di racimolare sul mercato un sostituto all’altezza e a basso costo, han fatto sì che si prendesse per buona la strada del prolungamento, almeno per un altro anno. E ora, eccoci qui: di nuovo a parlare del suo futuro. E del suo contratto in scadenza. Che a differenza dello scorso aprile, periodo in cui l’Inter ridiscusse il prolungamento coi suoi agenti, potrebbe non essere rinnovato. Seppur nell’accordo in essere vi sia un’opzione che, se sfruttata, permetterebbe al centrale argentino di restare per un’ulteriore stagione alla Pinetina.

“Sta lavorando duramente con lo staff medico per tornare in forma il primo possibile e nel mio progetto è un pilastro: ha un rapporto diretto con la società per cui ne parla direttamente con Moratti, per me è un giocatore importantissimo”.

Queste sono le parole di Andrea Stramaccioni rilasciate poco prima delle 13 nella conferenza stampa di vigilia della sfida contro il Cluj, match d’andata dei sedecesimi di Europa League domani sera al ‘Meazza’. Ovviamente il tecnico nerazzurro ha riservato elogi diretti all’argentino perché ritiene di vitale importanza il suo apporto da qui a fine stagione, al netto delle precarie sue condizioni fisiche. Samuel è fuori gioco dal 6 gennaio scorso, dopo la sconfitta di Udine – 3-0 – ha accusato dei problemi al tendine d’Achille, tuttora non risolti. Dal punto di vista numerico, questa stagione è una delle peggiori del difensore negli ultimi anni, almeno per ciò che concerne il numero di presenze.

Più passano i mesi più si rafforzano le convinzioni della società nerazzurra, che avrebbe deciso di comune accordo con Stramaccioni, di non prolungare il contratto a uno dei migliori calciatori che abbia indossato la maglia nerazzurra dagli anni ’90 a oggi. La sua partenza creerà sicuramente qualche discussione fra i tifosi, affezionati al muto e freddo difensore, ma potrebbe dare il là all’arrivo, fin dalla prossima estate, di un difensore di spessore internazionale, pronto immediatamente a prendere in mano l’intero reparto, assieme a Ranocchia e Juan Jesus. Per il futuro, ovvero per far ritornare competitivi l’Inter da subito, almeno in Italia, serviranno calciatori atleticamente freschi e integri fisicamente, in grado di garantire una continuità di rendimento superiore a quella del ‘vecchio’ Samuel, oggi più ‘pilastro’ (il termine indicato da Stramaccioni) dell’infermeria che dell’undici titolare. Purtroppo per l’Inter. Impossibile bloccare le lancette dell’orologio, tutto ha una fine.

 

Raffaele Amato