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Mercato Inter, eredità Oriali: c’è stato un gran rifiuto

Gabriele Oriali (Getty Images)

CALCIOMERCATO INTER ORIALI DJORKAEFF/ MILANO – La partenza di Oriali ha lasciato un vuoto difficilmente colmabile nei cuori dei tifosi nerazzurri, oltre che in seno alla Pinetina, dove l’ex dirigente era solito sostare per aiutare l’allenatore di turno nella gestione-comunicativa e dei rapporti con i giocatori. Oriali era solito presentarsi al termine di ogni partita per rilasciare una intervista, che molto spesso faceva da schermo ai problemi dell’Inter, che ci sono stati, pure molti, anche nei due periodi più vincenti della presidenza-Moratti: ovvero con Mancini e Mourinho.

RICERCA – Dopo l’addio di Mourinho, estate 2010, Gabriele Oriali, ex mediano di ferro della ‘Beneamata’ dal 1970 al 1983, annuncia i suoi saluti alla società nerazzurra, che al suo posto assunse il dimenticato Amedeo Carboni, spalla di fiducia del tecnico pro-tempore Rafa Benitez.  “Moratti convinto a farmi fuori da Branca e da altri dirigenti“, rivelò qualche tempo dopo. In realtà Moratti preferì tenersi stretto il direttore tecnico, si dice in giro che sia grande amico di suo figlio Mao, lasciando andar via, anche perché il suo contratto era in scadenza, il poco amato Oriali, dal luglio di tre anni fa accostato un mese sì, e l’altro pure, nuovamente al club di Corso Vittorio Emanuele.

Massimo Moratti, forse accortosi – troppo tardi – dell’assenza di una figura ‘forte’ e d’impatto all’interno dell’organigramma nerazzurro, pare si sia convinto a riempire la casella mancante: difficile, attualmente, trovare un degno erede dell’ex rimpianto mediano, anche perché nei mesi scorsi – secondo il ‘Corriere dello Sport’ – il presidente dell’Inter avrebbe ricevuto un secco “no” da Youri Djorkaeff, trequartista del ‘Biscione’ dal ’96 al ’99, al quale sarebbe stato proposto un incarico da uomo immagine-mediatico, vista anche la sua popolarità internazionale. A questo punto, visto il gran rifiuto, la ricerca deve per fora di cose continuare.

 

Raffaele Amato