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Prima sgambata a Pinzolo: Inter solo rimandata

Inter-Trentino 3-0 (Inter.it)

AMICHEVOLE INTER /PINZOLO – Molti si aspettavano chissà cosa. La prima Inter in versione amichevole ha deluso gli sciocchi, non i meno sprovveduti. La squadra nerazzurra, come era serenamente prevedibile, è stata imballata per circa cinquanta minuti, perché le prime fatiche in quel di Pinzolo verranno smaltite solamente nei prossimi giorni: adesso le gambe dei giocatori sono un po’ intorpidite, pesanti dopo la mole di lavoro sotto lo sguardo attento del colonnello Mazzarri.

Il 3-5-2 schierato dal tecnico contro la Rappresentativa Trentino (3-0, in gol Palacio, Capello e Alvarez), in realtà una difesa a quattro o a cinque – questo a seconda della posizione e dei movimenti degli esterni Jonathan e Nagatomo – ha poco convinto: si è assai notato, al di là della mancata brillantezza, scarsa qualità in fase di palleggio e pochissimo dinamismo del duo in mediana Kuzmanovic-Cambiasso. Fiacco e povero di idee, ulteriore segnale di una debolezza terribile alla quale Branca dovrà porre rimedio in sede di campagna acquisti: tasche di Moratti permettendo. Bene Nagatomo a sinistra, già scattante il giapponese, discreto Jonathan a destra: il brasiliano è apparso in leggero sovrappeso, poco mobile ma volitivo. Guarin, invece, sempre il solito: ci ha messo vigore e determinazione, però sotto l’aspetto tattico resta ancora un bel problema.

Allo stato attuale, sembra improponibile un centrocampo formato dal colombiano e Kovacic, con il solo ‘Cuchu’ a tirar la carretta in fase difensiva: l’argentino non ha più il fiato dei tempi d’oro, né la forza fisica per reggere novanta minuti in completa balia degli attacchi avversari. L’ideale sarebbe affiancargli un altro interprete tignoso e molleggiante, scegliendo poi uno solo tra Guarin e il giovane croato come centrocampista offensivo: non alla Hamsik – è sbagliato in partenza paragonare un giocatore a un altro – ma comunque con maggiore libertà e quindi con minor compiti in fase difensiva.

L’esordio di Icardi (lasciato troppo solo) e Belfodil (fuori forma) non è stato brillante, ma dare un giudizio dopo appena novanta minuti non sarebbe giusto: rimandati, non bocciati. Non è un sorpresa Palacio, quest’anno come la stagione scorsa dovrà fare gli straordinari; positiva la prova di Ricardo Alvarez, che anche nei due precedenti ritiri aveva mostrato buone qualità, prima di sciogliersi come neve al sole al cominciar delle partite ufficiali. Benino la difesa, sicuro Ranocchia nel ruolo di ‘guida’ del reparto. Aspettando test molto più impegnativi.

 

Raffaele Amato