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Insardevoli Autogol – Secondi per scelta, con buona pace di Barilla

INSARDEVOLI AUTOGOL INTER-FIORENTINA / MILANO – Nuovo appuntamento con la rubrica al femminile di Interlive.it. Per riportare il calcio alla sua natura di gioco, vi proponiamo il commento del giorno dopo di Annalisa Insardà, attrice e tifosa dell’Inter, che con la sua ironia analizza la situazione nerazzurra:

Inter-Fiorentina è divenuta negli anni una tradizione del calcio italiano. Ma non come la intende il signor Barilla: non sarebbe possibile, son tutti maschi!  E poi la Fiorentina non è solo una squadra di calcio, ma è anche un’abitante del famoso capoluogo dell’arte, ed è anche la notissima (più della squadra, più della femmina) fetta da un chilo di carne, etto più etto meno, alla cui bontà non ci si può sottrarre. E battere la fiorentina non è mai un’impresa facile, anche perché l’equivoco è sempre dietro l’angolo: non si capisce mai davvero qual è la cosa giusta da fare… Battere la fiorentina nel senso di sconfiggere la squadra di calcio? Battere nel senso di frollare la carne per farne una cotoletta alla milanese (versante nerazzurro)? O battere nel senso di organizzarsi in modo fedifrago, borsetta alla mano, per tirar su qualche soldo anticrisi…?

L’equivoco ovviamente è figlio di menti profane, perché gli esperti di calcio come noi sanno bene che il riferimento è sempre, e solo, quello alimentare! E difatti l’Inter ieri si è procurata un’importante vittoria in ambito culinario. Vittoria soprattutto per l’alternanza delle pietanze, che tutto è stata meno che tradizionale: un antipasto piccante di patata bollente e frittata fatta in casa  al “pepito rossi” (che brucia più del peperoncino calabrese). Poi, per smorzare il fuoco, un carpaccio di carne argentina in bella, bellissima, spettacolare vista. Ma giusto per predisporre le papille gustative al pezzo forte: la tanto agognata bistecca fiorentina consumata al sangue, al sudore, alla fatica. Bene dunque. Secondi in classifica. Ma secondi per scelta. Secondi solo perché, almeno per oggi – e il signor Barilla non ce ne voglia – i primi in menù abbiamo preferito non inserirli.