Calciomercato Inter, voti e pagelle: Guarin e Palombo, qualità e quantità per Ranieri

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Fredy Guarin - Getty Images

CALCIOMERCATO INTER VOTI PAGELLE MERCATO NERAZZURRO / MILANO – Voto 7: il mercato in entrata nerazzurro ha regalato a Ranieri elementi di qualità subito pronti per il presente ma anche importanti per il futuro. La cessione di Thiago Motta ha portato soldi freschi nelle casse e nonostante tutto, la sua cessione può portare benefici importanti sia alla società che alla squadra: alla società per il denaro, alla squadra per permettere al tecnico di avere i tanto desiderati centrocampisti e la possibilità di cambiare modulo a seconda della partita, avversari e momenti di forma: la svolta potrebbe davvero essere arrivata è rappresentata da Guarin e Palombo, giocatori con caratteristiche differenti tra loro e dal brasiliano ma ugualmente portatori di qualità e quantità, individualità indispensabili per poter giocare in una grande come l’Inter. L’arrivo di questi due giocatori permetterà, inoltre, di risolvere il problema tattico che affligge Sneijder, riportando così il rombo e di conseguenza il ruolo naturale dell’olandese. Resta da valutare la posizione di Ranieri, che ha espresso a gran voce la permanenza di Motta ma che di fatto non ha avuto buon esito.
GUARIN 7 – Centrocampista definito alla “Stankovic”, copre, si inserisce, attacca gli spazi, segna. Centrocampista completo e con il feeling del gol, giovane e dai margini di miglioramento. Un ottimo acquisto che può rivelarsi utilissimo per l’immediato e per il futuro.
PALOMBO 7 – Preso come sostituto naturale di Thiago Motta, Palombo è il classico regista basso che imposta il gioco e mette ordine, come l’italo-brasiliano. Dotato di un piede molto sensibile, sa pungere da lontano e sui calci da fermo, oltre a possedere un enorme senso tattico e una personalità che l’ha portato spesso a vestire la maglia della nazionale.
JUAN JESUS 6 – Dalla faccia sembra Lucio da giovane, i tifosi sperano sia come lui anche in campo. Questo ragazzo è tutto da scoprire e ha bisogno di tempo per ambientarsi nel nostro campionato. D’altronde ha due buoni maestri da cui apprendere: Lucio e Samuel.

Stefano Migheli