Calciomercato, l’Inter prepara il dopo-Sneijder

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Christian Eriksen (Getty Images)

CALCIOMERCATO INTER STRATEGIE DOPO-SNEIJDER / MILANO – Non c’è più posto per Sneijder all’Inter, forse è lo stesso olandese a desiderare altre sfide, stimoli nuovi, diversi dal solito tran tran italiano. Non c’è più unione d’intenti fra la società e il suo calciatore più rappresentativo, offuscato in pochi mesi dalla ritrovata brillantezza, speriamo che duri abbastanza, di Antonio Cassano. Lo stipendio pesa, al lordo si parla di circa 12 milioni, ma per esperienza, benché minima, l’asticella la alzerei tranquillamente a qualche milioncino in più.

L’Inter sta cautamente preparando il terreno alla cessione, si spiega così la proposta di rinnovo, al ribasso, formulata all’agente Lerby, ovviamente respinta al mittente. Una manovra furba, atta a svelare le intenzioni di Moratti, ansioso di ‘liberarsi’ di un fardello pesante, economicamente parlando. Macigno anche sportivo, questioni tattiche e non. Problemi di Stramaccioni, comunque. Trequartista che va, trequartista che viene. I nomi dei possibili eredi del numero dieci di Utrecht non sono tanti, tutti però molto costosi.

C’è Willian, talento dello Shakhtar, il cui valore di mercato è vicino ai 30-35 milioni; c’è Eriksen, gioiellino di soli 20 anni in forza all’Ajax, anche lui, per un motivo e per un altro assai difficile da raggiungere. In mezzo a ciò, lo scarso appeal del calcio italiano verso i calciatori – quelli bravi – che militano in campionati stranieri. Davanti al tricolore nostrano non ci sono più solo Spagna e Inghilterra, ma Germania, Francia e Russia. A farla breve, gli ostacoli per il dopo-Sneijder sono innumerevoli. Più conveniente e più praticabile, costruirseli in casa propria i talenti. Bisognerà cambiare mentalità, una seccatura per i nostri dirigenti.

 

Raffaele Amato