Inter-Palermo, Gasperini: “Le mie idee non furono accettate”. Poi rivendica due meriti

Gian Piero Gasperini (Getty Images)

INTER-PALERMO, CONFERENZA GASPERINI / PALERMO – Quella contro l’Inter non può che essere una partita speciale per Gian Piero Gasperini. Il tecnico di Bogliasco lo scorso anno era sulla panchina nerazzurra, ma la sua avventura terminò dopo appena un mese. In conferenza stampa l’allenatore del Palermo ha dichiarato che “non cerco rivincite, mi piacerebbe che facessimo bene per noi stessi, perchè la classifica è ancora difficile e abbiamo un calendario molto duro: dobbiamo fare punti su tutti i campi per salvarci”. Impossibile non commentare il passaggio alla difesa a tre dell’Inter: “Non mi dà fastidio. Io volevo proporre cose diverse, ma in quel momento non è stato accettato e mi dispiace. Professionalmente è stata una brutta esperienza, moralmente no: ho un ottimo rapporto con tante persone all’Inter, ma sono contento che alcune cose, come Milito al posto di Pazzini, e l’acquisto di Palacio sono state riproposte anche dopo che sono andato via e mi fa pensare che non erano così impossibili da fare”.

Ai microfoni di ‘SkySport’, poi, Gasperini ha aggiunto: “Credo che l’Inter sia da scudetto perchè con Milito e Palacio ha l’attacco più forte della Serie A. Deluso da Moratti? Diciamo che per i risultati è stato giusto così… Poi sono contento per Stramaccioni che ha avuto l’occasione di dimostrare le sue qualità”.

M.R.

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