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Inter, un ‘consiglio’ ad Andrea Stramaccioni

Andrea Stramaccioni (Getty Images)

INTER CONSIGLIO STRAMACCIONI GENOA/ MILANO – Ora che si è sfogato, tramite ‘La Gazzetta dello Sport’, Andrea Stramaccioni potrà sicuramente guardare con serenità al futuro. E’ giovane, sfacciato e con buone idee. Il difficile, si sa, è tramutarle in concreto. L’Inter, per ritornare ben presto all’ovile, non era e non sarebbe stato l’ambiente adatto per lanciarsi a grandi livelli, tantopiù dopo la disastrosa (anche per colpa sua) e storica, in negativo, annata. Occorre ripartire: ma dove? Si è parlato di under 21 e Parma, ipotesi tramontate ben presto causa solidità di Donadoni in terra emiliana, e più che eventuale arrivo di Gigi Di Biagio alla guida della giovine Italia, al posto del partente Mangia, destinazione Verona.

Si parla, con maggiore insistenza, della possibilità Genoa. Piazza ‘caliente’, bellissima e di grande impatto emotivo. L’ideale per un tecnico in erba, che ha fame e sete di successi. Ma c’è un problema: il ‘Grifone’ è nelle mani di Enrico Preziosi, proprietario e presidente divora allenatori, molto più di Moratti. Di più: è uno ‘sfascia squadre‘, ai propri allenatori, eccezion fatta per Gasperini, mai ha dato tempo per costruire e modellare un gruppo di giocatori.

Qui casca l’asino: cambia, vende e acquista – comproprietà, prestiti e affini – caterve di giocatori senza un nesso logico, ma seguendo solo un filo conduttore prettamente economico. A suo vantaggio, altro che a quello del club stesso. Genoa, insomma, squadra perfetta per l’ancora emergente Stramaccioni. Preziosi, invece, un presidente da cui, un tecnico giovane e in cerca di riscatto, dovrebbe tenersi alla larga. L’esonero, un altro, in tal caso sarebbe dietro l’angolo. Un consiglio va dato al tecnico romano: “rifletta bene, aspetti l’occasione giusta prima di ritornare in panchina. I soldi? Moratti non può tirarsi indietro, vi è in essere un contratto. Quelli, non mancheranno“.

 

Raffaele Amato