Inter, Eto’o e Thohir: i due contropiedi di Massimo Moratti

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Massimo Moratti (Getty Images)

INTER MORATTI / MILANO – Prima della gara col Genoa, aveva risposto in modo stizzito sulla trattativa con Thohir per la cessione della maggioranza del club nerazzurro: “Ci sono discorsi con l’altra parte verso un accordo che per il momento non è stato raggiunto, altrimenti rimarrà tutto come prima per la delusione di qualcuno”.

MASSIMO ACCORDO – Eppure, tra il dire e il fare in questo caso c’è un oceano di differenza. In pratica l’affare tra il petroliere e l’imprenditore indonesiano, a dispetto delle dichiarazioni presidenziali, è bello che definito. Per ‘La Gazzetta dello Sport’ sarebbe stata trovata un’intesa anche sulla questione ‘debiti‘, che probabilmente in buona parte si accollerà il tycoon, il quale dovrebbe diventare proprietario e presidente dell’Inter qualche giorno prima, o in concomitanza, con la super sfida contro la Juventus, in programma domenica 15 settembre.

SQUILLA IL TELEFONO – Moratti è sceso in campo anche per cercare di risolvere la questione Eto’o, in Inghilterra dato per vicinissimo al Chelsea. Nella giornata di ieri, complice la visita e permanenza del camerunense nel capoluogo lombardo, il numero uno interista ha contatto telefonicamente l’attaccante dell’Anzhi, proponendogli quel contratto biennale a circa 4,5 milioni di cui tanto si discute.

L’offerta economica, però, potrebbe aumentare grazie al nuovo accordo firmato con la Nike, il quale permetterà al ‘Biscione’ di incassare 200 milioni nei prossimi undici anni. L’azienda col ‘baffo’, tra l’altro, vede di buon occhio la clamorosa operazione, visto l’enorme appeal internazione di Eto’o. Giorni roventi a Milano e in casa Inter, può accadare l’impronosticabile.