Insardevoli Autogol – Thohir porta il mare a Milano? Vittoria automatica come la Cancellieri

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Annalisa Insardà

INSARDEVOLI AUTOGOL INTER-LIVORNO / MILANO – Nuovo appuntamento con la rubrica più divertente di Interlive.it. Per riportare il calcio alla sua natura di gioco, vi proponiamo il commento del giorno dopo di Annalisa Insardà, attrice e tifosa dell’Inter, che con la sua ironia analizza la situazione nerazzurra:

“Ultima partita della gestione Moratti vinta come fosse il valoroso saluto dei soldati al loro generale. Ultimi gol nerazzurri dell’epoca del petroliere di Nagatomo e Bardi (che però fa il portiere a Livorno, ma questo è un dettaglio assolutamente marginale e tralasciabile, che solo i puntigliosi a oltranza potrebbero addure come futile argomento di conversazione. Del resto c’è un sacco di gente dell’Inter che gioca a Livorno, qualche qui pro quo ci può anche stare).
Quindi dicevamo: “Inter titolare” contro “Inter in prestito” 2 a 0.
Che poi uno si domanda: “ma sono calciatori che vengono mandati nelle altre squadre a crescere o sono spie? O franchi tiratori? O gente un po’ confusa? Per esempio: a Bardi era stato comunicato in tempo utile che sarebbe stato mandato in Toscana o il povero giovine continua a pensare che tutto quel mare che vede sia stato portato a Milano direttamente dall’Indonesia come regalo promesso da Thohir?”
Comunque sia, il successo all’ultima partita di Moratti presidente era un insopprimibile desiderio della squadra, tanto che nonostante la più brutta prestazione dell’Inter di quest’anno, la vittoria è lo stesso scattata automaticamente (quasi come la decadenza della Cancellieri…!!!).
Vittoria nonostante la difesa da reinventare! Mo pure Ranocchia, dopo il super gol contro l’Udinese (ma soprattutto per rispondere allo storico detto “la miglior difesa è l’attacco”)  ha deciso che per fare bene il difensore deve giocare centravanti, e quindi si è fatto ammonire per poter saltare Bologna dove lo avrebbero ostinatamente fatto giocare terzino.
E vittoria nonostante l’infelice scelta di Mazzarri di far entrare, per guarire dalla patologica apatia che si era sviluppata in campo, tale Belfodil, che il mister, tratto in inganno dal nome, evidentemente credeva fosse un antibiotico. Ma il tutto si è tradotto in un nulla di fatto. La terapia non ha prodotto effetto alcuno!
Poco male però, visto che col rientro di Zanetti il problema “retroguardia” può dirsi oramai una questione risolta; e questo sia perché lui fa reparto da solo, sia perché col nuovo modulo 1(Zanetti)-4-2, tutti gli altri difensori possono dirsi liberi da impegni ed essere mandati qua e là in prestito per imparare e crescere. Solo che per imparare l’arte del lavoro di copertura, per risolvere certi difetti strategico-organizzativi, per diventare la solida compagine impenetrabile dei tempi del Mou, per meglio proteggere la trincea dell’area di rigore, Thohir ha ben pensato (forse anche per risparmiare) ad un’Inter a partecipazione statale, e quindi più che mandarli in prestito alle altre società, pare li voglia mandare tutti in prestito gratuito direttamente al Ministero della Difesa, con anche (da indiscrezione risulta) la cessione definitiva del solido Bardi (da destinare al controllo doganale perché non passi lo straniero), l’acquisto di divise verde militare per la nuova Inter in tenuta antisommossa e – poiché dicevamo “la miglior difesa è l’attacco” – la comproprietà del cartellino di ogni reggimento di bersaglieri, alpini, RIS… fante, cavallo e re!

Annalisa Insardà