L’Inter per il terzo posto

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Walter Mazzarri
Walter Mazzarri

INTER TERZO POSTO / MILANO – Dopo Bilbao l’Inter è più vicina al terzo posto. Il Napoli visto (e uscito) nel preliminare di Champions League, senza parlare di singoli ma giudicando il complesso di squadra, non è apparso così superiore alla formazione di Mazzarri. La sensazione, abbastanza palpabile, è che l’ambiente azzurro – società, De Laurentiis in testa, spogliatoio e piazza – sia in una fase di grave scoramento, con alcuni giocatori, tra questi i più importanti, da Higuain a Callejon, che sarebbero pronti a fare le valigie seduta stante per emigrare in club con maggiori ambizioni nonché più ricchi, e un Benitez in evidente conflitto (e confusione, non da ieri) con la proprietà, incapace secondo noi e secondo il tecnico spagnolo di fare un mercato (da dove non ne è uscita rafforzata, anzi…) all’altezza per una doppia sfida decisiva non solo sotto l’aspetto economico. Viceversa l’Inter, che rimane più debole, sembra un club in fase di crescita e con idee, finanziarie e tecniche, discutibili o meno, piuttosto chiare. E che vanno in direzioni ben precise. Juventus e Roma lotteranno per il primo-secondo posto, questo è fuori di dubbio. Ma per l’ultimo posto Champions, se proprio a Napoli non riusciranno a riportare a galla la nave che affonda, i giochi si sono riaperti. Con l’Inter, ripetiamo, in netta salita, comunque avanti a una Fiorentina senza Rossi (con Cuadrado, che vorrebbe andar via, meno che a mezzo servizio) e un Milan mai così mediocre rispetto alla sua storia (come rosa è forse alla pari con la Lazio, che ha operato con raziocinio in sede di campagna acquisti), a meno che Inzaghi non abbia le stesse capacità e fortune di allenatori alla Guardiola. Quelli che non fanno miracoli, ma che la loro ‘mano’ sulla squadra, seppur con campioni a disposizione, la fanno sempre intravedere.

Raffaele Amato