Inter, Vidic: “Vogliamo arrivare tra i primi tre. Sugli arbitri…”

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Nemanja Vidic (inter.it)
Nemanja Vidic (inter.it)

INTER VIDIC CONFERENZA DIRETTA / MILANO – Niente conferenza stampa della vigilia per Walter Mazzarri. Il tecnico dell’Inter, come già accaduto in passato, preferisce non parlare troppe volte a distanza ravvicinata tra pre e post match. E così, prima della trasferta di Palermo, davanti ai giornalisti si presenta Nemanja Vidic, uno dei leader nerazzurri nonostante sia arrivato a Milano solo nell’ultima sessione di mercato. Interlive.it seguirà la conferenza in diretta per Voi:

“E’ bello aver vinto col Sassuolo in quel modo, questo ci dà fiducia e lo faremo vedere anche a Palermo. Io mi devo ancora adattare al calcio italiano e imparare molto anche per quanto riguarda la condotta degli arbitri. E’ presto per pensare agli obiettivi: vogliamo arrivare tra i primi tre, sarebbe bello vincere lo Scudetto, ma pensiamo solo partita per partita. Ma non parliamo solo di arbitri: bisogna guardare anche l’atteggiamento dei calciatori che chiedono rigori o altro anche quando non ci sono, cosa che in Inghilterra non avviene. Ho parlato con Romeo (ex arbitro ora nello staff dell’Inter, ndr), che mi ha detto cosa fare per evitare problemi: spero di adattarmi presto. Io importante per far crescere la squadra e i giovani? Ci sono parecchi professionisti esperti all’Inter, non solo io, da cui i giovani possono imparare dentro e fuori dal campo. Ma nel calcio conta sempre il gruppo e se lavoriamo bene insieme possiamo raggiungere i nostri traguardi. Somiglianze tra Mazzarri e Ferguson? Per entrambi è importante avere una bella atmosfera nel gruppo, mentre tatticamente sono molto diversi: al Manchester United giocavamo col 4-4-2, qui con la difesa a tre. Ci abbiamo lavorato molto nella preparazione estiva per prendere confidenza con il nuovo ruolo, per ora mi sto sentendo a mio agio, spero che si vedrà anche a Palermo. Tutta la squadra sta difendendo bene e dimostrando una grande solidità. Stankovic? Abbiamo visto l’ultima partita insieme, è molto eccitato dal nuovo ruolo di allenatore in seconda. Penso che in futuro potrà fare bene anche da primo, io aspetto di finire la carriera prima di pensare a fare l’allenatore: magari un giorno le nostre squadre giocheranno contro. La mia prima impressione all’Inter è stata molto positiva: quando il mio agente Silvano Martina mi ha detto che c’era questa possibilità ero molto contento. In passato avevo già avuto l’occasione di venire in Italia, ma questo era il momento giusto di venire in un club importante come questo per dimostrare il mio lavoro. I primi giorni è stato strano cambiare ambiente e maglia, ma dopo le prime difficoltà mi sono adattato bene. United? Avevo deciso di venire qui dopo aver parlato col club: mi sono lasciato bene con loro e non hanno cercato di trattenermi dopo aver firmato con l’Inter. Vogliamo raggiungere la Champions, che sia attraverso il campionato o la vittoria dell’Europa League va bene lo stesso, ma non vogliamo pensarci oggi. Pensiamo a fare bene fino alla sosta per le Nazionali: vogliamo conquistare tanti punti e trovarci in una buona posizione di classifica. In Inghilterra i tifosi fischiano i propri giocatori se simulano? Non sono venuto qui per cambiare la mentalità, ma per adattarmi al gioco italiano. Poi è chiaro che preferisco cosa avviene in Premier perché sono a favore dell’onestà. Andrebbe cambiato il ritmo di gioco per renderlo più veloce. E’ importante non aver preso ancora gol, anche se è difficile farlo per tutte le partite. Ma l’importante è vincere, questa deve essere la nostra mentalità. Il miglior difensore della storia dell’Inter? Forse Samuel. L’avversario più difficile invece è stato Drogba“.

Maurizio Russo