Thohir il ‘salvagente’ dell’Inter

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Thohir, Fassone e Claire Lewis
Thohir, Fassone e Claire Lewis

INTER THOHIR / MILANO – Dopo il punto conquistato a Saint-Etienne che ha ulteriormente avvicinato la squadra di Mazzarri ai sedicesimi di Europa League, l’Inter va a giocarsi il proprio futuro a Nyon, dinanzi al Club Financial Control Body dell’Uefa. Come (fa spesso) Kovacic per salvare la nave in mare aperto, anche Thohir (accompagnato da parte del management) dovrà inventarsi qualcosa per evitare che al club vengano corrisposte pesante sanzioni – tipo il blocco del mercato, la riduzione della lista per le competizoni internazionali o, la peggiore, il taglio ai proventi derivanti dalla partecipazione alle coppe europee – che però al momento appaiono inevitabili viste le perdite accumulate negli ultimi tre anni – ma dalla gestione Moratti -, stando ai numeri circa 180 milioni a fronte di un limite di 45.

Secondo ‘La Gazzetta dello Sport’ il presidente dell’Inter proverà, attraverso la presentazione del suo programma quinquennale, a convincere l’Uefa che il suo piano di rilancio seguirà la direzione economica auspicata da Platini col Fair Play Finanziario. I funzionari di Nyon dovranno esaminare le carte per poi elaborare a dicembre un’ipotesi di sanzione che verrà sottoposta ai club in questione – tra questi la Roma, che ha un deficit di 100 milioni – per una ‘trattativa’ che, quasi certamente, si concluderà nella primavera 2015 con un ‘patteggiamento‘, come accaduto con Psg e Manchester City, nel maggio scorso punite con una multa da 60 milioni di euro, con il taglio dei proventi alle competizioni Uefa, con l’obbligo di presentare una lista Champions con 21 giocatori (anziché 25) e con l’obbligo di non aumentare il monte stipendi nel mercato estivo.

Va ricordato che oltre alle due ricche big del calcio mondiale, sei mesi fa l’Uefa ha punito altre sette società: Galatasaray (multa di 200mila euro), Rubin Kazan (multa di 6 milioni, più rosa ridotta a 21 giocatori per le competizioni Uefa), Zenit (multa di 12 milioni, limiti alla lista Uefa), Trabzonspor (multa di 200mila euro), Anzhi (multa di 2 milioni, lista Uefa con un massimo di 21 giocatori), Levski Sofia (multa di 200mila euro) e Bursaspor (multa di 200mila). Come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’ dello scorso maggio.

R.A.