Inter-Verona 2-2: Lopez vanifica il binomio Icardi-Handanovic. Il ‘Meazza’ fischia ancora

0
141
Inter-Verona 2-1
Inter-Verona 2-2

INTER-VERONA 2-2 / MILANO – All’Inter non basta il binomio Icardi-Handanovic per superare il Verona di Mandorlini: una doppietta dell’argentino (due assist di Palacio) ribalta il parziale vantaggio di Toni, poi in dieci per tutto il secondo tempo causa espulsione di Medel, con Handanovic che respinge il rigore del numero nove gialloblu, i nerazzurri subiscono il 2-2 di Nico Lopez allo scadere. Alla fine piovono fischi (forse stasera ingenerosi) per Mazzarri e la squadra, con tutti i suoi noti limiti autrice comunque di una gara di grande orgoglio.

LA PARTITA
Nell’Inter torna Nagatomo, Verona col tridente in fase offensiva e con il 4-1-4-1 (poi 6-3-1, Obbadi davani la difesa) in quella passiva. Congenite difficoltà dei nerazzurri nella costruzione del gioco, i gialloblu hanno linee strette e pressano nella propria trequarti, cercando la profondità una volta riconquistato il possesso. Con questa giocata sfiorano e poi passano in vantaggio con Toni: un’Inter disordinata e sbilanciata favorisce il contropiede veloce e indisturbato di Hallfredsson, che serve Gomez il quale spioventa al centro per Christodoulopoulos; sponda del greco per il sinistro del 9 scaligero: difensori interisti spaesati, 1-0 Verona al 10′. Cominciano i mugugni al ‘Meazza’ ma la squadra di Mazzarri risponde con orgoglio: gli ospiti abbassano troppo la linea difensiva, Ranocchia sale e crossa sul secondo palo per Palacio, il quale fa sponda per il sinistro al volo di Icardi: 1-1 già al 17′, e indice alla bocca come a zittire i propri tifosi. Qualche attimo dopo Kuzmanovic coglie il palo con un sinistro che rasenta la perfezione. Il Verona non riesce più a ripartire e a chiudere le linee di passaggio, andando in difficoltà soprattutto a destra, zona di Nagatomo.

Punte dell’Inter più mobili del solito e con ruoli invertiti: è Icardi a fare la seconda se non il rifinitore, uscendo a prendere palla sulla trequarti per tirare, crossare al centro o aprire il gioco. Ed è sempre il giovane bomber ad operare la rimonta: Kovacic pesca Palacio in area, tiro in diagonale del ‘Trenza’ che consente al classe ’93 un facile tap-in (48′). Il vantaggio rischia di durare pochissimo: su una mezza mischia in area Medel respinge col gomito a braccia alzate; espulsione del cileno e tiro dal dischetto che Toni sbaglia, lasciandosi ipnotizzare dal para-rigori Handanovic. In dieci uomini l’Inter passa al 4-3-2, con Dodò avanzato, pur rimanendo piuttosto largo, sulla mediana. Che Mazzarri rafforza inserendo Krhin per uno sfinito e zoppicante Kovacic. Sulla fascia di Nagatomo, la più scoperta, il Verona ha più campo per offendere: ed è da quel lato che sfiora il pari con Christodoulopoulos, il cui tiro va a sbattere la traversa rimbalzando lontano dalla linea. I nerazzurri ci mettono l’anima ma non riescono a gestire il pallone, e anche per stanchezza subiscono il pari: Verona con tre attaccanti e mezzo, Nico Lopez riceve una perla da Saviola e con una potente rasoiata (all’89’) batte il numero uno interista. Dopo Napoli, ultima partita vista al ‘Meazza’, Thohir torna a Jakarta con un altro 2-2 e coi soliti fischi per Mazzarri e la squadra.

 

INTER-VERONA 2-2
10′ Toni (V), 17′ Icardi (I), 51′ Handanovic para rigore a Toni, 89′ Lopez (V)

INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Nagatomo, Kuzmanovic, Medel, Kovacic (63′ Krhin), Dodò; Palacio (86′ Obi), Icardi (93′ Osvaldo). A disp.: Carrizo, Berni, Andreolli, Mbaye, Donkor, Hernanes, Bonazzoli. All. Mazzarri

VERONA (4-3-1-2): Rafael; Martic, Marquez, Moras, Agostini; Ionita (81′ Lopez), Obbadi, Hallfredsson (54′ Campanharo); Christodoulopoulos; Gomez (80′ Saviola), Toni. A disp.: Benussi, Marques, Rodriguez, Gonzalez, Brivio, Valoti, Luna, Jankovic, Nenè. All. Mandorlini

ARBITRO: Rocchi di Firenze
Note – ammoniti: 44′ Medel (I), 58′ Matic, 70′ Moras (V). Espulsi: 50′ Medel per doppia ammonizione

Raffaele Amato