Inter, #askKuzmanovic: “Battiamo la Roma. Guarin fa un sacco di scherzi e Ranocchia…”

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Zdravko Kuzmanovic
Zdravko Kuzmanovic

INTER KUZMANOVIC / MILANO – Alle 13.30 Zdravko Kuzmanovic, che ieri con un suo gol ha avviato la piccola rimonta contro il Dnipro, risponderà sul Twitter ufficiale della società – direttamente dagli studi di ‘Inter Channel’, con diretta testuale su InterLive.it – alle domande dei tifosi dell’Inter.

#askKUZMANOVIC

La partita con la Roma?
Noi andiamo là per vincere.

Si può puntare in alto con questa squadra dopo il cambio di allenatore?
Non mi piace dire che dobbiamo arrivare terzi, secondi o primi. Noi siamo l’Inter e dobbiamo pensare sempre a vincere, nel derby non ci siamo riusciti ma farcela contro la Roma sarebbe un grande passo.

Mancini ti chiede inserimenti alla Stankovic?
Lui segnava tantissimo, io ho fatto ieri il primo. Provavo anche prima ad inserirmi ma non segnavo, ora sono contento e spero di farne tanti altri.

Come ti sei sentito dopo il primo gol con l’Inter?
Sono stato molto contento di segnare ma sono rimasto tranquillo, non come Obi nel derby. Se faccio come lui mi rompo tutto!

Lo chiamano Camaleonte per il suo modo di adattarsi ad ogni ruolo che gli viene affidato.
No, dai, troviamo un altro soprannome…

Chi è il tuo giocatore preferito in assoluto?
Mi piace molto Pirlo, è fortissimo e sa fare tutto, dai passaggi alle finte eccetera. E’ anche molto maturo, mi piace molto.

Che cosa ti piace mangiare?
Penne col pomodoro, semplice. Le mangio tutti i giorni perché non sono quasi mai a casa tra ritiro e tutto. Mia moglie però cucina benissimo.

Stai insegnando a Vidic l’italiano?
Sta imparando tantissimo anche se ancora non sa parlare l’italiano. Tra noi comunque usiamo molte altre lingue e lui parla benissimo l’inglese, perciò si trova benissimo con l’allenatore e anche con lo staff.

Ti hanno mai detto che quando parli in italiano hai la stessa voce di Ibrahimovic?
No, mi hanno solo detto che parlo malissimo l’italiano. Chi me lo ha detto? Eh, Ranocchia! Ma anche lui parla malissimo, non capisco niente! A parte gli scherzi, sì, questa cosa me l’avevano fatta notare.

I tifosi cambiano idea perché la mia maglia è sempre sudata?
Sto tornando in forma e mi sono ambientato, ho perso chili e ora sto cercando continuità. Quando vado in campo dò sempre l’anima per la squadra, a volte riesco a far bene e a volte no, ma voglio sempre vincere.

Qual è la tua filosofia di vita?
Quando in casa va tutto bene, io sto bene. Alcuni in campo riescono a concentrarsi e lasciare fuori i problemi, io invece non sempre ce la faccio.

Che tipo di giocatore sei? Senti la pressione prima delle partite?
Sono tranquillo, sento la pressione ma resto concentrato su quello che devo fare in campo. Io vado in campo con la felicità di giocare perché sono contento e voglio sempre fare bene, non mi fa soffrire. Non penso mai che le cose possano andare male.

Che musica ascolto?
Né rap né hip hop, ascolto più musica house anche se in generale ascolto un po’ di tutto. A Basilea ci sono molte discoteche.

Basilea: sei stato tu a dire a Samuel di andare a Basilea?
Quella è la mia squadra, ho giocato lì la mia prima partita e mi è rimasto nel cuore. L’ho sentito per telefono e mi ha detto che è contentissimo, si trova bene con la squadra e anche in città. La cosa mi ha fatto molto piacere, io parlavo sempre bene del Basilea nello spogliatoio ma non mi aspettavo che qualcuno dei miei compagni ci andasse, mi fa piacere che si trovi bene. Devo chiedergli la maglia…

Quanto è liberatorio il gol di ieri?
Mi fa sentire molto bene, ho sempre cercato questo gol e spero che non sia l’ultimo. Io non sono un attaccante e chiaramente non è il mio compito principale, però a Stoccarda segnavo parecchio.

Il numero 17 ti porta fortuna?
In realtà l’ho preso perché era il primo libero, mi piacciono il 22 e l’8 ma erano occupati da Milito e Palacio. Ora Milito è andato via ma io non ho voluto cambiare.

Cosa ne pensi dei tifosi dell’Inter?
Questa è una grande piazza e naturalmente c’è tanta pressione perché i tifosi si aspettano tantissimo da noi e sono abituati a vedere giocare grandi campioni. E’ giusto così, loro pretendono sempre il massimo e questo ti dà una grande carica.

In Serbia tifi per il Partizan o per la Stella Rossa?
Per la Stella Rossa, tutta la vita. In famiglia tifiamo tutti la Stella Rossa.

Cosa ne pensi di Vidic?
E’ un grande uomo, davvero. Aiuta tantissimo tutti ed è molto serio. Come calciatore poi non c’è neanche bisogno di dirlo, ha vinto tutto e merita solo rispetto. Gli servirà un po’ di tempo per ambientarsi perché la Premier League è diversa e lui c’è stato per nove anni.

La partita più bella della tua carriera?
Dortmund-Stoccarda 4-4, facile. Siamo stati in svantaggio per 2-0, poi abbiamo fatto 2-3, poi 4-3 per loro e noi abbiamo pareggiato al 90′. Però anche il derby vinto per 1-0 col tacco di Palacio, questi derby sono le partite che sogni da bambino.

Qual è il talento serbo che vorresti all’Inter?
Direi Markovic ma è scontato. Mi piacerebbe molto Matic, mentre tra i più giovani direi Nastasic.

A chi dedichi il tuo gol?
Il giorno prima della partita ho detto a mia figlia Sofia che avrei segnato e mia moglie ha scherzato: “Finalmente!”.

Cosa ti piace di Mancini?
Lo conoscevo per sentito dire e sapevo che è un grande allenatore. Mi piace che è molto tranquillo, parla molto con i giocatori ed ha tantissima esperienza. Mi piace molto la sua tranquillità perché fa bene a noi giocatori. Possiamo imparare tanto da lui e dobbiamo seguirlo fino in fondo.

Con chi ti sei trovato subito bene in squadra?
Con Stankovic e Mateo sicuramente, però anche Ranocchia (ride, ndr). Rido sempre quando si parla di Ranocchia perché è quello con cui scherzo di più. Meglio che non sia il mio compagno di stanza perché non lo lascerei dormire, sono in camera con René e lui dorme sempre, è impressionante!

Come vedo la partita con la Roma?
Sarebbe bellissimo vincere domenica, può essere il momento giusto ma la Roma è una grandissima squadra, ha ottimi giocatori e sarà una partita difficile. L’1-1 in Russia non basterà per demoralizzarli, sono giocatori forti e molto tecnici.

Cosa ne pensi di Bonazzoli?
Bella domanda, è molto giovane ma può crescere tantissimo e deve seguire i consigli di chi lo ascolta perché ha molto tempo per migliorare. Ha molta forza nelle gambe e questo mi piace.

Ti piace il wrestling?
No, non mi piace molto. Guardo il tennis e il calcio, guardo tutte le partite che posso. Mi piacciono sia Federer che Djokovic ma quando giocano uno contro l’altro sono più dalla parte di Federer anche se Djokovic è serbo.

Chi è il giocatore che fa più scherzi nello spogliatoio?
Ultimamente Guarin, non so perché! E’ un furbo, anche lo scherzo di Osvaldo a Medel è nato da Guarin. A me chiede sempre se gli faccio un autografo!

Quanto è stata importante la Bundesliga?
Molto, moltissimo. Ho sempre voluto provare ed è stata una grande esperienza, con tante difficoltà, ma una grande esperienza. Là ho imparato tanto e sono cresciuto molto.

Sei disposto a rasarti i capelli se arriviamo in Champions League?
Rasare? No! Li faccio blu, vado all’allenamento con i capelli blu! Ma solo per un giorno, eh, non per tutta la vita.

Dove può arrivare Kovacic? 
Se continua a lavorare a se vuole, può diventare il miglior giocatore in Serie A nel giro di due anni.

Giocare in Serbia?
Penso che non succederà mai. Mi dispiace molto ma vorrei chiudere con l’ultimo anno come Walter Samuel, farei l’ultimo anno al Basilea se sarà possibile. Là ho cominciato e là vorrei finire.

Alessandro Caltabiano