#AskPuscas: “Resto all’Inter a lungo! Il ricordo più bello è la tripletta al Milan…”

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George Puscas
George Puscas

INTER #ASKPUSCAS / MILANO – All’appuntamento settimanale con i giornalisti di ‘InterChannel’ si presenta il giovane e promettente bomber romeno George Puscas, autore di un grandissimo avvio di stagione con la Primavera. Il suo exploit gli ha spalancato le porte dell’Inter dei “grandi”, permettendogli di debuttare in campionato e di disputare anche la sfida di Coppa Italia contro il Napoli.  Puscas ha risposto alle domande poste dai fan su Twitter: ecco le sue parole riportate da Interlive.it!

Com’è vivere in un Paese straniero essendo così giovane?
Quando sono arrivato era tutto difficile, senza amici, senza nessuno. Ora però mi sono ambientato e il calcio mi rende felice, è la prima cosa che conta. Poi la mia famiglia ogni tanto viene a trovarmi.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Voglio diventare un grande calciatore ed avere una grande carriera.

Qual è la squadra che tifavi da bambino e chi è il tuo idolo?
Seguivo il Chelsea ma anche l’Inter che da noi ha tanti tifosi. Mi è sempre piaciuto Zlatan Ibrahimovic ma anche Fernando Torres ai tempi dell’Atletico Madrid. Nell’amichevole col PSG ho incontrato Zlatan ed ero molto emozionato, volevo fare la foto con lui ma non ci sono riuscito, e non sono nemmeno riuscito ad avere la maglia!

Con quali compagni ti trovi meglio?
Mi trovo bene con tutti ma in particolare con Donkor, perché era con me anche alla Primavera. Tra quelli della prima squadra direi gli attaccanti, visto che sto sempre con loro per cercare di imparare. Palacio mi dà tantissimi consigli.

Com’è la tua vita da diciottenne, calcio a parte?
Non faccio molto, mi concentro sul calcio. Vivo a Interello e ogni giorno vengo ad allenarmi, poi vado a riposare. A volte mi capita di fare un giro con i ragazzi, al ristorante o al cinema o al Duomo, ma quest’anno sto cercando di allenarmi il più possibile.

Se l’Inter va in finale al Viareggio, tu ci sarai?
Sì, io sono sempre a disposizione e poi quello è un grande torneo, se Mancini e Vecchi decidono di mandarmi io ci andrò volentieri.

Qual è il momento più bello da quando sei all’Inter?
E’ quando ho fatto la tripletta contro il Milan, abbiamo vinto 4-1 ed è stata una grande partita. So che i tifosi vivono il derby in modo molto caldo, ci sono sempre vicini e io sono felice di renderli contenti.

Qual è il giocatore del passato che preferisci?
Zanetti, non posso dire altro. E’ stato grande come calciatore ma anche per atteggiamento in campo e fuori, per noi giovani è stato importante averlo vicino e allenarci con lui.

Che cosa si prova a giocare contro e con dei grandi campioni?
Quando arrivi in prima squadra e ti alleni con i grandi è sempre bello, hanno più esperienza e hanno già vinto tante partite. Per noi giovani è sempre un’emozione particolare. Non osservo nessuno in particolare: ogni attaccante ha una qualità principale e io voglio prendere il meglio di tutti.

Vuoi restare all’Inter a lungo?
Assolutamente, sono qui e non penso ad altro. Ho sempre seguito questa squadra e ha vinto tantissimo, ha contribuito molto alla mia crescita. Ero in Francia con la Nazionale, Casiraghi è venuto a parlarmi e mi ha detto che mi sono bastati due minuti per convincerlo.

Le tue qualità come calciatore?
Per quando riguarda il calcio penso che il mio punto di forza siano la velocità e la tecnica, il resto lo lascio dire agli altri. Devo migliorare con il sinistro che non è il mio piede, cerco di migliorarmi ad ogni allenamento.

Che cosa hai provato all’esordio a San Siro?
Ero felicissimo di esordire davanti al pubblico, sono corso subito a scaldarmi perché non vedevo l’ora di entrare. E’ stata un’emozione fantastica che mi porterò dentro per sempre.

Se dovessi fare una top 11 con i migliori giocatori del mondo?
Direi un 4-3-3 con Neuer, Dani Alves a destra e Marcelo a sinistra, difensori David Luiz e Thiago Silva, centrale Modric, come mezzali Iniesta e Guarin, mentre come tre punte Ibrahimovic centrale, a destra Ronaldo e a sinistra Robben.

Qual è il giocatore che rappresenta di più l’Inter?
Zanetti. Anche ora che non gioca più, quando dici Inter pensi a lui.

E’ cambiato qualcosa nella tua vita dopo che Mancini ha iniziato a chiamarti?
Sono molto felice perché sento che ha fiducia in me, è una cosa molto importante.

Che emozione hai provato quando hai fatto il primo allenamento con la prima squadra?
C’erano tutti, Milito, Zanetti, Cambiasso, Samuel… è stato incredibile.

Alessandro Caltabiano