Atalanta-Inter 1-4: super Guarin, tabù sfatato

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Guarin festeggia la doppietta
Guarin festeggia la doppietta

ATALANTA-INTER 1-4 / BERGAMO – L’Inter sfata il tabù Bergamo, dove non vinceva dall’aprile 2008, con una goleada: apre su rigore Shaqiri, poi il pari dell’Atalanta con Maxi Moralez prima del nuovo vantaggio interista firmato Guarin. Dopo 45 minuti di grandi ritmi, i padroni di casa si sciolgono e rimangono in dieci causa espulsione di Benalouane, consentendo alla squadra di Mancini, che conquista la seconda vittoria consecutiva ritrovando il successo in trasferta dopo due mesi, di chiudere i giochi con assoluta scioltezza. Risegna il colombiano, che poi serve Palacio per l’1-4 finale, arrivato senza Icardi. Ora l’Europa League.

Primo tempo quasi tutto dell’Atalanta, che reagisce con grande furia agonistica al rigore (fallo di Bellini su Guarin) trasformato pronti-via da Shaqiri, al primo sigillo in campionato. Dopo una partenza sprint, i nerazzurri si fanno schiacciare non riuscendo a ripartire con ordine e ideale sincronismo (davanti Podolski non fa i movimenti giusti). In difficoltà il centrocampo e i centrali della difesa, messi costantemente sotto pressione e colpevoli nell’azione dell’1-1 di Moralez, bravo a raccogliere la sponda di Pinilla (in anticipo su un goffo Ranocchia) e a trovare col mancino (con Juan Jesus troppo distante da lui) l’angolino basso. Gli orobici chiedono il penalty almeno quattro volte (nella prima, a ragione), ma appena calano di ritmo subiscono lo svantaggio al sapore di beffa per quanto fatto vedere: al limite dell’area Guarin sguscia col destro e calcia col sinistro un tiro chirurgico che vale l’1-2.

Nella ripresa cambio obbligato (Moralez, infortunato, per Denis) per una ‘Dea’ spompata che poi resta anche in dieci per l’espulsione di Benalouane. Un rosso arrivato per inutili e stupide proteste che agevola il match all’Inter, ancora un po’ guascona ma in netta crescita come collettivo e capacità di soffrire, che trova il tris sempre con Guarin, al terzo centro nelle ultime due giornate e indiscutibile punto fermo di una squadra che oggi non ha sentito affatto la mancanza del suo bomber Icardi, e il poker con Palacio, su assist dell’onnipresente colombiano.

ATALANTA-INTER 1-4
2′ rig. Shaqiri, 27′ Moralez, 36′ e 62′ Guarin, 71′ Palacio

ATALANTA (4-4-1-1): Sportiello; A. Masiello, Stendardo, Benalouane, Bellini; Zappacosta, Cigarini (75′ Emanuelson), Carmona, Gomez (57′ Baselli); Moralez (45′ s.t. Denis); Pinilla. A disposizione: Avramov, Del Grosso, Scaloni, D’Alessandro, Migliaccio, Bianchi, Biava, Grassi, Boayke. Allenatore: Colantuono

INTER (4-3-1-2): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus, Santon; Guarin, Medel, Brozovic (81′ Kuzmanovic); Shaqiri (67′ Kovacic); Podolski, Palacio (75′ Hernanes). A disposizione: Carrizo, Berni, Vidic, Obi, Dodò, Puscas, Donkor. Allenatore: Mancini.

ARBITRO: Banti di Livorno
AMMONITI: 18′ Juan Jesus, 32′ Shaqiri (I); 32′ Moralez, 43′ Pinilla
ESPULSI: 52′ Benalouane (A)

Raffaele Amato