Inter-Parma, Mancini: “Europa possibile. Dybala diventerà un ‘big’, felici con Touré”

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Roberto Mancini
Roberto Mancini

INTER-PARMA CONFERENZA MANCINI / APPIANO GENTILE – Domani torna il campionato dopo la sosta per le Nazionali. Al ‘Meazza’ arriverà il Parma, un avversario che – almeno sulla carta e date le vicissitudini extracalcistiche – dovrebbe consentire all’Inter di riassaporare la vittoria dopo un mese di sconfitte (4) e pareggi (2), permettendole di riprendere una corsa, oggi molto fumosa, all’ultimo posto valido per l’Europa League. Come di consueto, alla vigilia della partita ha parlato in conferenza stampa Roberto Mancini.

Obiettivi
“Ora vogliamo agganciare la zona Europa League, dobbiamo e possiamo vincere le prossime partite. Credo che abbiamo il 60 per cento di possibilità di raggiungere questo traguardo”.
Kovacic
“Gioca in un grande club come l’Inter ed è giovane. Deve stare tranquillo, le sue qualità pian piano verranno fuori”.
Juan Jesus
“Anche lui è giovane e può migliorare tanto. Contro la Sampdoria ha giocato bene da terzino, domattina decidiamo se impiegarlo di nuovo nello stesso ruolo”.
Tifosi
“Sono dispiaciuto perché i risultati non arrivano, ma sono convinto che, con le vittorie, li riporteremo allo stadio. Abbiamo bisogno solo di tempo per ri-costruire una squadra competitiva”.
Dybala
“Prima non lo conoscevo bene, ora posso dire che ha grandi qualità e che diventerà un grandissimo attaccante. Non avrebbe difficoltà a giocare con Icardi”.
Parma
“Speriamo di ottenere una bella vittoria col supporto dei nostri tifosi. Loro non hanno nulla da perdere, servirà molta concentrazione per una partita insidiosa”.
Giovani
“Se meritano di giocare, io non avrei alcun problema a mandarli in campo”.
Mercato
“La società dovrà rispettare dei parametri, però sono convinto che riuscirà a costruire una squadra competitiva”.
Yaya Touré
“Saremmo felici se venisse qui, ma al momento non c’è nessuna trattativa. Vedremo in futuro”.
L’Inter del passato
“Della mia prima Inter rivorrei un giocatore come Zanetti, oppure uno come Veron o Stankovic. Tre giocatori che hanno la storia di questo club. Ora, però, dobbiamo pensare al presente e al futuro”.