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Inter, Cordoba: “Champions League, fu fantastico. Passai la vigilia con Zanetti a fare…

Ivan Cordoba (inter.it)
Ivan Cordoba (inter.it)

INTER CORDOBA / MILANO – Intervenuto a ‘Radio Deejay’ nel giorno della finale di Champions League, Ivan Cordoba ha ricordato l’impresa compiuta con l’Inter nel 2010: “Cinque anni fa è stato un momento speciale, il nostro percorso è finito nel migliore dei modi. La vigilia della finale è fatta di tanti dettagli, il pensiero era proiettato sulla sera della partita. La serata la vivi come un rituale. Con Zanetti siamo molto cattolici, abbiamo acceso delle candeline a Santa Rita perché il 22 maggio era il suo giorno. Abbiamo pregato e parlato della partita. Noi eravamo più ottimisti perché avevamo tutta la tifoseria madridista pronta a tifare per noi”.

Gli viene poi chiesto come si marca Leo Messi: “Questo bisognerebbe chiederlo a Javier, che durante le semifinali diede una grandissima dimostrazione di come si ferma il suo connazionale. Devi avere potenza nelle gambe e non abboccare alle finte. In ogni caso è un’impresa enorme perché parliamo del giocatore più forte del mondo”, spiega il colombiano. E poi, a proposito del suo connazionale Jeison Murillo, già acquistato dall’Inter: “Parliamo di un ragazzo molto concreto, difensore per natura, forte nel marcare. Un giocatore che potrà dare qualcosa in più all’Inter. Spero che resti a Milano per tanti anni”.

Chiosa finale sui diversi tecnici che hanno guidato l’Inter nel suo cammino verso la vittoria della Champions League: “Mourinho è l’allenatore più concreto ed efficace che conosca. Mancini è arrivato da noi in un momento particolare e si è preso una grandissima responsabilità, lavorando molto bene da zero e costruendo qualcosa di importante con una squadra che non vinceva da tanti anni. Ma l’allenatore che ha messo le basi è stato Cuper: prima eravamo una squadra un po’ casinista, lui ha messo ordine in tutti i sensi”.

 

Alessandro Caltabiano