Inter-Fiorentina, cinque ex tra campo e panchina

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Felipe Melo e Roberto Mancini
Felipe Melo e Roberto Mancini

CINQUE EX IN INTER-FIORENTINA / MILANO – Domenica sera al ‘Meazza’ non si giocherà solo uno dei due big match (prima contro seconda) della sesta giornata di Serie A, ma anche la sfida degli ex. Cinque in tutto. Quattro dell’Inter hanno avuto un passato, anche importante, nella Fiorentina. A cominciare da Mancini, che a Firenze ha addirittura cominciato la propria seconda vita nel mondo del calcio: allenatore dei viola dal febbraio 2001 fino alle dimissioni del gennaio 2002, dopo gli ultimi mesi terribili nei quali viene contestato e minacciato e con il club di Cecchi Gori ormai fallito. In poco più di un anno riesce però a vincere una coppa Italia (più tardi da molti soprannominata coppa Mancini), perdendo la Supercoppa contro la Roma ancora fresca di scudetto. Passando per Felipe Melo: una stagione a Firenze (40 presenze, 2 gol), costato 8 verrà ceduto – non senza contestazioni dei fiorentini nei versi dei Della Valle – alla Juventus per 25 milioni, in pratica il prezzo fissato come clausola rescissoria di un contratto rinnovato qualche settimana prima. Senza dimenticare Jovetic (40 gol in cinque anni: top raggiunto con gli ottavi di Champions), sicuramente il giocatore che ha più inciso e che più è rimasto a cuore ai tifosi della Fiorentina, i quali lo vedono sbocciare, emergere ed esplodere fino alla cessione, l’ennesima presa male, al City (sempre meglio che all’odiata Juve, che comunque fu vicina a prenderlo) per circa 30 milioni. E Ljajic, croce e delizia per tre stagioni, con l’apice – in negativo – raggiunto nella lite con Delio Rossi, che dopo una sostituzione – ed essersi beccato qualche insulto – gli rifilò un pugno decisivo per il suo esonero. Sicuramente non sono stati indimenticabili i due anni (1998-2000) di Paulo Sousa, l’unico ex Inter della Fiorentina: 31 presenze, nessun gol e prestazioni ben al di sotto delle sue qualità.

Raffaele Amato