Inter, Mancini: “Contro la Juve bisogna pensare di vincere. E su Bonucci dico…”

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Roberto Mancini ©Getty Images
Roberto Mancini ©Getty Images

JUVENTUS-INTER MANCINI / APPIANO GENTILE – Alla vigilia di Juventus-Inter, Roberto Mancini parlerà tra pochi minuti nella sala stampa di Appiano Gentile per la consueta conferenza stampa pre-match. Evento di cui Interlive.it offre la diretta testuale.

La cena con Thohir? E’ normale, lui è stato qui un po’ di tempo e gli faceva piacere stare un po’ con i giocatori, parlare con loro, eccetera. Non ha avuto bisogno di rassicurarci, come si dice. Abbiamo parlato dei nostri obiettivi e tutto il resto, ma non ha avuto bisogno di rassicurarci perché sappiamo cosa dobbiamo fare. E poi anche la cena con la squadra è una cosa normalissima per un presidente. Domani non penso che sia la svolta, ci sono ancora 40 punti a disposizione e penso che sia troppo presto per dire che siamo all’ultima spiaggia. Domani si può fare una grande partita, sarà importante far punti, sarà difficile per noi ma spero che sarà difficile anche per loro. In Coppa Italia non siamo riusciti a coordinarci bene con gli attaccanti, mentre domani ci servirà essere coesi e avere un atteggiamento positivo, aiutandoci e difendendo bene. In Coppa Italia ad esempio il 3-0 è stato troppo largo, la Juve ha certamente meritato di vincere ma noi l’abbiamo aiutata con degli errori piuttosto brutti”.

Le parole di Mourinho su Moratti? Io non mi sento affatto solo, ci sono tante persone che lavorano con me e poi quando uno fa l’allenatore sa che le cose possono andare così. Chiaramente per ricostruire un’Inter vincente ci vorrà più tempo, ma se è per quello ce n’è voluto tanto anche per costruire quella del Triplete. Le parole di Bonucci? Penso che abbia voluto dire che vogliono batterci e mi sembra abbastanza normale, non credo che la mia squadra la pensi diversamente. Anche noi vogliamo vincere. Ljajic in un ruolo alla Pirlo? Per queste cose ci vuole tempo, Ljajic le qualità potrebbe anche averle perché quando un giocatore è bravo tecnicamente può adattarsi a tanti ruoli. Però ci vuole tempo, cambiare ruolo ad un giocatore non è una cosa che si fa dalla sera alla mattina. La Nazionale? Sicuramente è un’idea allettante, ma io per ora penso all’Inter di questa stagione e della prossima stagione. Per il futuro si vedrà, stiamo comunque parlando della Nazionale, ma mi sembra un po’ presto, sinceramente”.

Come ridurre il gap con la Juventus? Beh, bisogna costruire un gruppo vincente, ma non è una cosa che si fa in un giorno. Anche la Juventus ci ha messo diversi anni per tornare protagonista, ha vinto con un blocco di giocatori importanti ma negli anni precedenti a Torino ne sono passati tanti altri di cui adesso non si ricorda nessuno. A volte compri un giocatore che pensi possa darti certi risultati, invece poi non si adatta o non riesce ad esprimersi, allora bisogna cambiare, e via dicendo. Bisogna trovare l’amalgama giusto e certamente è una cosa che richiede tempo. Ranocchia ha parlato di negatività nei suoi confronti? Io non so a cosa si riferisse, ma non penso che parlasse della squadra. Chi porterei dalla Juventus all’Inter? La Juve ha quattro o cinque giocatori giovani e molto forti, ma non credo che verrebbero mai in una squadra rivale come l’Inter, neppure se gli telefonassi io… (ride, ndr). Dybala? Noi abbiamo provato a prenderlo, credevamo nelle sue capacità ma poi è andata in un altro modo, quindi non abbiamo rimpianti. Certamente dispiace ma il calcio è così, Dybala sarà un grande calciatore ma ne arriveranno tanti altri”.

Le mie sfide con la Juve? Non ne ho una preferita, vengono spesso fuori delle grandi partite e nel bene o nel male le ricordo tutte con piacere. Anche contro Allegri ci siamo scontrati da calciatori, non è successo molto spesso, ma è capitato. Hernanes? Se gioca mi fa piacere, abbiamo avuto un bel rapporto e ho trovato pochi giocatori professionali come lui. Sgambetto alla Juve? Noi dobbiamo pensare a vincere per fare punti e accorciare la classifica, non pensare alla Juventus. Concorrenza per il terzo posto? Non temo nessuno, ma Roma e Fiorentina in questo momento sono avanti e dobbiamo dare il massimo per riprenderle”.

Alessandro Caltabiano