Inter, Cordoba: ”A Madrid Mou ci sorprese. Litigai con lui perché…”

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Inter, Cordoba
Jose Mourinho e Ivan Ramiro Cordoba – Getty Images

INTER CORDOBA / MILANOInter, Cordoba racconta le sue verità a ‘Radio Deejay’. Il colombiano ha parlato del suo libro ‘Combattere da uomo’, dove ha percorso alcune tappe della sua carriera dell’Inter soprattutto negli anni di Mourinho: “Mourinho mi impressionò e ci sorprese prima della finale di Madrid: era seduto nello spogliatoio con i piedi sopra ad una scrivania, come se dovessimo giocare un’amichevole. Era un messaggio per tranquillizzarci: voleva dirci ‘Siete arrivati fin qui, questa la partita la vincete. Non c’è bisogno di strafare, fate quello che sapete’. Il nostro presidente era nervoso, noi giocatori volevamo giocare immediatamente la gara”.

Inter, Cordoba: ”Quando Mourinho se la prese perché avevo ragione”

Prosegue: ”Stankovic sentiva molto certe partite, cominciava a sudare, ma la grinta che metteva in campo era qualcosa di eccezionale. Zanetti invece era uno molto calmo. Io? Sentivo la pressione anche se ero molto carico. Non mi è mai piaciuto il riscaldamento, per me sarebbe stato perfetto arrivare allo stadio e scendere subito in campo”.

Il rapporto con Mourinho: “Abbiamo passato anni difficili, lui ha detto certe cose e io e Javier non ci stavamo. Gli ho detto quello che pensavo e lui non l’ha presa bene ma mi ha detto che avevo ragione. Oggi non lo sento più ma alcuni miei compagni sì – spiega -. Balotelli? E’ stato uno dei giocatori ai quali abbiamo cercato di far capire come comportarsi. Se ci parli da solo è buonissimo, ma in gruppo o con altra gente cambia. Si paragonava a Ibrahimovic, e sbagliava: Zlatan era fortissimo e aveva una mentalità pazzesca, lui avrebbe dovuto fare il proprio percorso senza identificarsi in qualcuno”. Sul libro: “Il libro racconta la mia vita. Nel ’99 sono arrivato a Milano, c’era nebbia, faceva freddo. In Colombia non si cambia mai l’armadio, è sempre primavera. Io vivrò in Italia, per i miei figli soprattutto finché andranno a scuola. Poi sceglieremo cosa fare” ha concluso.

S.M.www.interlive.it