Home News dal campo Be’er Sheva-Inter 3-2: nerazzurri da psicoanalisi e fuori dall’Europa League

Be’er Sheva-Inter 3-2: nerazzurri da psicoanalisi e fuori dall’Europa League

Europa League, Be'er Sheva-Inter 3-2 (Getty Images)
Europa League, Be’er Sheva-Inter 3-2 (Getty Images)

EUROPA LEAGUE BEER SHEVA-INTER 3-2 / BE’ER SHEVA (Israele) – Al ‘Turner Stadium’ l’Inter dice ufficialmente addio, almeno per questa stagione, all’Europa League. Partita assurda, che rispecchia in pieno la stagione dei nerazzurri. I giochi sembrano chiudersi in appena venticinque minuti. Il Be’er Sheva – che al 35′ perde per infortunio Taha. Al suo posto entra Radi con modulo che passa dal 5-4-1 a una sorta di 4-3-3 – non è quello dell’andata, lo stesso dicasi per l’Inter, schierata col 4-2-3-1, in cui gli interpreti offensivi, tra questi Banega che torna titolare dopo la panchina nel derby, si muovono bene non dando punti di riferimento. Il vantaggio porta ovviamente la firma di Icardi, che al 12′ finalizza da vero bomber il perfetto cross dalla sinistra di Eder. Il raddoppio è di Brozovic – stop col destro e tiro a giro col mancino – bravo a dare il tocco finale a uno splendido fraseggio.

Nella ripresa, però, cambia tutto: l’Inter è in campo ma è come se non ci fosse (evidente il calo fisico, ma non può essere il solo motivo), il Be’er Sheva prende coraggio e nel giro di tredici minuti fa 2-2: al 57′ accorcia con Lucio Maranhao, al 70′ – su rigore, che ci sta per fallo di Handanovic su Buzaglo (che nella ripresa fa la prima punta) con conseguente espulsione dello sloveno, surrogato da Carrizo – pareggia con Nwakaeme. Nel mezzo almeno tre-quattro occasioni degli israeliani e gli ingressi in campo per provare a dare equilibrio e ad allungare gli avversari di Gnoukouri e Perisic. Dopo i due schiaffi l’Inter riprende in mano la partita (sciupa una grande chance Icardi) ma allo stesso tempo rischia di subire il terzo, che arriva (forse l’azione parte da un fallo di mano) allo scadere del recupero con Sahar. Prima (assurda) sconfitta per Pioli sulla panchina nerazzurra, che permette all’Hapoel di andarsi a giocare la qualificazione a Southampton, persino con gli stessi punti (7) degli inglesi battuti a Praga dallo Sparta.

BE’ER SHEVA-INTER 3-2
12′ Icardi, 25′ Brozovic, 57′ Maranhao, 70′ rig. Nwakaeme, 93′ Sahar

BE’ER SHEVA (5-4-1): Goresh; B. Bitton, Taha (35′ Radi), Vitor, Tzedek, Korhut; Buzaglo, Hoban (80′ Gadhir), Ogu, Nwakaeme; Maranhao (74′ Sahar). A disp.: Haimov, Ohayon, Turjman, Radi, Shabtal. All.:Bakhar

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Brozovic, Felipe Melo (61′ Gnoukouri); Candreva; Banega (69′ Carrizo), Eder (59′ Perisic); Icardi. A disp.: Ansaldi, Ranocchia, Biabiany, Pinamonti. All.: Pioli.

ARBITRO: Estrada (ESP)
NOTE – Ammoniti: Korhut, Maranhao, Handanovic, Bitton, Nwakaeme, Nagatomo. Espulsi: Handanovic

Raffaele Amato