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Inter, Amarcord nerazzurro: Roberto Baggio, il Campione trasversale

Roberto Baggio

AMARCORD INTER ROBERTO BAGGIO / Quattordicesimo appuntamento con ‘Amarcord nerazzurro’, rubrica di Interlive.it che ripercorre la carriera dei giocatori più importanti della storia dell’Inter, che proprio oggi compie 110 anni. Questo venerdì è il turno del ‘Divin Codino’, vale a dire Roberto Baggio, ritenuto da molti uno dei migliori calciatori del calcio mondiale.

Inter, Amarcord nerazzurro: i due anni di Roberto Baggio

Nonostante sia stata funestata da tanti infortuni alle ginocchia, la sua carriera è stata lunghissima e lo ha visto giocare in ben sette squadre diverse, dal Vicenza partendo dalla serie C fino al Brescia che è stata anche l’ultima. L’Inter lo acquistò nell’estate 1998 dal Bologna, dopo che nella squadra felsinea aveva disputato una stagione eccezionale con 30 presenze e 22 reti. Piccolo aneddoto: l’allora tecnico nerazzurro Gigi Simoni, che aveva appena evitato un esonero già scritto (Zaccheroni il suo sostituto) vincendo la Coppa Uefa, aveva chiesto un calciatore con tutt’altre caratteristiche e soprattutto di ruolo differente, nella fattispecie Boghossian. Quando i cronisti gli fanno notare l’enorme differenza tra le due tipologie di giocatori, lui simpaticamente fece capire di non potersi lamentare… L’annata, cominciata con buoni auspici, fu fallimentare e anche Baggio ne risentì, visto che venne utilizzato poco dovendo sempre lottare con i compagni di reparto per trovare spazio. Dopo l’esonero di Gigi Simoni, fatale una vittoria (!) per 2-1 in casa contro la Salernitana, si sussegirono ben altri tre allenatori: Mircea Lucescu, Roy Hodgson e infine Luciano Castellini.

Nonostante il suo utilizzo ridotto, però, il suo apporto risultò spesso decisivo. La sua partita più bella la giocò probabilmente contro il Real Madrid il 25 novembre 1998, nella gara di ritorno del girone di qualificazione ai quarti di finale di Champions. Sul punteggio di 1-1, gol di Zamorano e pareggio di Seedorf, fu proprio l’autore della rete nerazzurra a lasciare il posto al ‘Divin Codino’, il quale ci mise poco – sette minuti, dall’85’ al 92′ – a inventare due reti una più bella dell’altra matando le ‘Merengues’ e regalando così anche il primo posto nel girone. Baggio fu anche protagonista dello spareggio per un posto in Coppa Uefa con il Bologna, dopo che le due squadre vennero ripescate come semifinaliste della Coppa Italia. La formazione nerazzurra perse entrambe le partite 2-1 e a nulla valsero i gol del fuoriclasse di Caldogno (al tempo 32enne) nella partita d’andata e di Ventola al ritorno. La stagione fu veramente da dimenticare visto che per la ‘Beneamata’ si concluse con un deludente ottavo posto in campionato, quindi fuori dalle coppe Europee.

Per quella successiva Moratti ingaggiò Marcello Lippi, tecnico epurato dall’odiata Juve, comprando Adrian Mutu e soprattutto Christian Vieri, il quale andò a rafforzare una batteria di attaccanti già di altissimo livello: Ronaldo, Recoba, Zamorano e appunto Roberto Baggio… Tutta questa concorrenza, e il rapporto tutt’altro che idilliaco con l’allenatore viareggino. non fecero che diminuire l’apporto del ‘Divin Cordino’: in quelle poche volte che il tecnico decise di utilizzarlo, tuttavia, lui riuscì sempre a regalare sprazzi di classe e reti importanti. Suo il gol in un Verona-Inter 1-2 che regalò i tre punti alla squadra nerazzurra. Nelle ultime partite contribuì al quarto posto dell’Inter in campionato e alla finale in Coppa Italia persa poi nella doppia sfida contro la Lazio: sconfitta 2-1 a Roma e pareggio casalingo 0-0 al ‘Meazza’. Prima di congedarsi dall’Inter per passare al Brescia, dove vivrà 4 anni fantastici, regalò comunque la vittoria dello spareggio per la qualificazione alla successiva Champions League contro il Parma, con una partita sontuosa e una splendida doppietta, dimostrandosi non solo un grandissimo campione, ma anche uno splendido professionista. Nei due anni in nerazzurro il suo score è di 42 presenze in campionato (compreso lo spareggio con il Pama) e 11 reti, 11 presenze e 2 gol in coppa Italia (compreso lo spareggio con il Bologna), 6 presenze e marcature nelle coppe europee. Il suo palmares parla di 454 presenze in serie A con 207 reti, 89 presenze in coppa Italia e 38 reti, 64 presenze nelle coppe e 33 reti. In Nazionale vanta 56 presenze e 27 reti.