Inter, Materazzi: ”Nazionale? Mi chiesi che ci facevo li…”

Inter, Materazzi
Milito e Materazzi, maglia celebrativa al ‘Meazza’ prima di Inter-Juve ©Getty Images

INTER, MATERAZZI / MILANO – Per celebrare i 120 anni della Figc, ‘La Gazzetta dello Sport’ ha intervistato Materazzi, campione del mondo del 2006: “La mia storia con la Nazionale è iniziata chiedendomi che cosa ci stessi facendo lì. Per me la maglia azzurra era più di un sogno: era la dimostrazione che combattere per qualcosa in cui credi, qualcosa in cui credi quasi solo tu, vale sempre la pena. Avrei debuttato con quella maglia azzurra addosso proprio nella mia città: lì dove avevo iniziato finalmente a raccogliere i frutti di tanta fatica, tanta polvere mangiata, tante botte date e prese.”

Inter, Materazzi: ”Nazionale? Mi chiesi che ci facevo li…”

”Arrivammo in ritiro io e Liverani, dopo un paio di allenamenti volevo andarmene: ‘Ma io qui cosa c’entro, mi chiedevo?’ Trapattoni mi fece giocare contro il Sudafrica: marcai Masinga, il centravanti del Bari, e feci anche una buona partita. Quel cammino non si è quasi mai interrotto ma non potevo immaginare di toccare vette così alte in Germania: ci credevamo molto, ogni giorno di più. Quando segnai contro la Francia, in finale, mi venne da guardare in alto. Lassù in tribuna c’era tutta la mia famiglia: la mia spinta, la mia vera energia. E lassù in cielo c’era mia madre, Anna, e mi sentii vicino a lei, ma proprio tanto, così tanto che alzai le braccia come per toccarla. Quel gol era tutto, in quel momento: non era la garanzia di diventare campione del mondo ma era la certezza di essere arrivato dove volevo. Dove mi ero promesso di arrivare. E in qualche modo, in fondo, l’avevo promesso anche a lei” ha concluso.

S.M. – www.interlive.it

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