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Inter, Icardi: “Posso solo ringraziarla insieme a Milano per la vita che faccio”

Inter, Icardi: “Mi ha dato tantissimo e mi ha fatto crescere”

Mauro Icardi ha deciso Spal-Inter
Spal-Inter, doppietta decisiva di Icardi ©Getty Images

INTER ICARDI INTERVISTA/ L’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, è stato intervistato da InterTv che gli ha fatto raccontare anche qualche suo segreto e ricordo personale. Innanzittuto sulla musica ha detto: “Non mi piace quando l’ambiente è in silenzio, così metto musica per cambiare il morale. Mi piace la chitarra classica, mi è sempre piaciuta”. Un’altra cosa che non può mancare nella vita del bomber nerazzurro sono i social, infatti ha confermato: “Io posto tanto della mia vita privata e della mia vita all’Inter, mi piace condividere la mia giornata con i tifosi“. Per quanto riguarda la cucina, nonostante il padre sia un grande cuoco, il calciatore nerazzurro ha spiegato: “Mio padre è un grande cuoco, mi piace ma non cucino spesso” Gli hanno domandato il piatto preferito e lui ha detto: “L’asado, la carne argentina: si mangia con amici e famiglia. In Italia mi sono abituato a mangiare tanta pasta. Non ho problemi con il cibo, mi piace mangiare tutto: in Africa ho mangiato anche il coccodrillo!”. Per quanto riguarda le serie Tv ha dichiarato: “Non sono un fan ma mi piace vedere tutto, sono perfette per il ritiro”. In merito agli animali ha detto: “Quattro cani, ho fatto fare un acquario gigante e ci metteremo uno squalo dentro”. Gli hanno domandato qual’è stato il suo primo regalo di Natale e lui ha ricordato: “Una bicicletta, la volevo tanto!”. Gli hanno chiesto se gli piacciono i videogames e lui ha confermato: “Mi piace giocare alla PlayStation a casa con i bambini”. Sulla sua giornata tipo ha spiegato: “Mi alzo al mattino, allenamento, torno, esco con i cani e sto a casa aspettando i bambini per giocare. In estate siamo in piscina. Preferisco il mare però, non ho un buon rapporto con il freddo”. Gli hanno domandato quale sia la sua città preferita e lui ha detto: “Prima dicevo Barcellona, se Milano avesse il mare… le manca il mare. Da visitare Tokyo è molto bella, me ne ha parlato Nagatomo”. Gli hanno chiesto come ha vissuto i trasferimenti da casa e lui ha spiegato: “La prima volta dall’Argentina, poi da Barcellona: è dura all’inizio, ma mi sono abituato subito e non ho sofferto troppo”. Gli hanno domandato un ricordo della sua prima partita e lui ha risposto: “Penso alle Canarie, facevo il raccattapalle della mia squadra. Da piccolo ho giocato in tutti i ruoli, anche in porta“. Viceversa il suo primo gol non lo ricorda e infatti simpaticamente ha detto: “Non me lo riordo, ricordo che ne facevo tanti”. Come tutti i giocatori aveva degli idoli e lui ha confermato: “Batistuta e poi a Barcellona con Eto’o, mi piaceva lui”. Gli hanno domandato di definire san Siro con una parola e lui ha dichiarato: “In una parola? Spettacolare. Mi piace quando cantano Amala, i miei figli la cantano tutti e ce l’hanno sull’iPod, sul telefonino ora l’hanno imparata anche Francesca e Isabella. Giocare lì è sempre bello e con tutta la nostra gente ancora di più”. Gli hanno chiesto cosa significhi per lui l’Inter e lui ha risposto: “Mi ha dato tantissimo, mi ha fatto crescere come persona e calciatore: sono arrivato che ero un ragazzino di vent’anni, posso solo ringraziare Milano e l’Inter per la vita che faccio”.