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Marotta: “Icardi alla Juve? Ora lo escludo, ma…”. Conte: “Top player in campo”

Inter, oggi alle 15.30 si è tenuta la conferenza di inizio stagione di Beppe Marotta e Antonio Conte. Diretta su Interlive.it

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Antonio Conte e Beppe Marotta

Comincia la nuova stagione nerazzurra. Oggi il CEO Sport Marotta e il tecnico Antonio Conte hanno incontrato i giornalisti nella conferenza stampa di inizio anno, Ecco le loro parole raccolte in diretta da Interlive.it.

MAROTTA – “Cultura del lavoro, della vittoria e il senso di appartenenza sono i tre valori che dovremo portare avanti. Antonio Conte è stato un profilo che abbiamo accettato velocemente perché crediamo in lui. Mi è stato chiesto spesso quanto vale in termini di percentuale l’allenatore, io ritengo che la sua figura sia fondamentale. In Antonio ci sono sicuramente questi valori, che vogliamo estendere a tutta la società e a tutti i calciatori per ottenere dei risultati importanti, in sintonia con il blasone di questa società. L’idea Conte, condivisa con Ausilio e infine con Antonello e il presidente, è nata perché ritenevamo fosse giunto il momento di dare una svolta prendendo un profilo vincente. Mai avuto dubbi. Icardi e Nainggolan? Siamo in un momento di lavori in corso, faccio i complimenti ad Ausilio che è un giovane e bravo direttore sportivo. Stiamo operando per cercare di accontentare il nostro allenatore ma anche tenendo conto degli aspetti finanziari. Perché Icardi fuori dal progetto? Abbiamo deciso, la società e tutte le componenti societarie, arrivando a una decisione sofferta e coraggiosa. Deciso così senza mancare di rispetto ai due professionisti, si alleneranno con noi perché ci sono dei doveri e dei diritti. Icardi alla Juve? In questo momento lo escludo perché non ci sono le minime condizioni. Oggi comunque il calciatore è protagonista del suo futuro, la volontà del calciatore è prioritaria ma in questo momento della Juve non si intravede nemmeno l’ombra. Barella? Abbiamo letto le dichiarazioni di Giulini e Petrachi, le rispetto anche se non sono perfettamente d’accordo. La società venditrice ha tutto il diritto di fare il prezzo che vuole, lo stesso il compratore di fare l’offerta che ritiene più giusta. Bisogna avere pazienza. Dzeko? Siamo davanti a uno scenario di partita a scacchi, non nascondo che lui sia un obiettivo ma tutto dovrà inserirsi in una quadratura di molteplici aspetti. Ci muoviamo con grande raziocinio nel rispetto dei nostri parametri e dei valori che per noi hanno i giocatori che vogliamo. Se Icardi resta che succede? Dobbiamo avere una visione ottimistica, nel caso se ne parla a fine mercato. Scambio Icardi-Dybala? Ora è utopistico. Voglio concludere esprimendo la mia soddisfazione per il ritorno di Lele Oriali, qui davanti a me, un grande dirigente che sicuramente sarà fondamentale per noi”.

CONTE – “Perché ho scelto l’Inter e possiamo vincere subito? E’ stato semplice scegliere questo club perché ci siamo trovati ad avere la stessa visione, la stessa ambizione e voglia di costruire qualcosa di importante ben sapendo che si dovrà passare da un percorso di lavoro, fatica e sudore. La presenza di Marotta è stata sicuramente un incentivo in più, lui conosce pregi e difetti miei come io conosco i suoi. Io non mi pongo limiti e non voglio che se li pongano gli altri, sappiamo benissimo che negli ultimi anni si è creato un gap enorme nei confronti soprattutto della Juventus. Poi anche del Napoli, che con serietà ha dimostrato di poter stare a ottimi livelli. Dobbiamo lavorare meglio degli altri per colmare questo gap, con l’ambizione di dover dare tutto, senza recriminazioni. Io il top player? Ringrazio Marotta per aver detto questo, ma penso che noi i top player dovremo averli in campo. C’è una buona base dove poter costuire qualcosa di importante, io dovrò dare un apporto importante come penso di aver sempre fatto nelle mie precedenti gestioni. Ho una grande responsabilità nei confronti di tutti, sono pronto a prenderla e a dividerla coi miei calciatori. Penso che dobbiamo lavorare poco e parlare tanto, testa bassa e pedalare. Dovremo essere feroci e concentrati sui nostri obiettivi, dare stabilità per una stagione da protagonisti. Io dovrò indicare la strada, questa per me è una bellissima avventura, sono molto emozionato anche perché riprendo dopo un anno di inattività in una società di grandi tradizioni. Vincere qui subito sarà più difficile? Io devo avere la percezione di avere anche solo l’1% di possibilità di poter vincere, a me piace pensare e lavorare su quell’1%. C’è una squadra che da otto anni fa campionato a parte, in più c’è il Napoli… Nessuno qui ha la bacchetta magica, negli ultimi due anni l’Inter si è qualificata in Champions all’ultima giornata. Dovremo lavorare bene per colmare questo gap il prima possibile. Il gap non deve però essere un alibi, un qualcosa che ci fa diventare arrendevoli. Nulla è impossiible, ma c’è da lavorare tanto, sul mercato, in campo e nella mentalità. Ai tifosi prometto che daremo il massimo affinché si possa costruire qualcosa di importante. Sbagliato fare paragoni con la mia prima Juventus. Da domani si inizia a lavorare, per me sarà molto importante avere il contatto e la quotidianità coi calciatori. Champions? Dovremo dare il massimo come in tutte le altre competizioni, partendo dal presupposto che niente è impossibile. Per fare qualcosa di straordinario servono giocatori importanti ma soprattutto grandi uomini. Che accoglienza mi aspetto a Torino? Sarà sicuramente una partita importantissima perché andremo a sfidare i detentori del titolo, dal punto di vista personale ci sarà sicuramente emozione, fino però al fischio d’inizio. Conoscete benissimo la mia storia, il mio passato ma la Juve sarà il mio, il nostro avversario. Nuovo ruolo per Perisic? Ai giocatori chiederò massimo sacrificio, di mettere davanti il noi all’io. L’esempio di Eto’o è calzante… A Spalletti faccio i complimenti, ha riportato l’Inter in Champions lasciandomi una buona base su cui lavorare. Sistema di gioco? Tante volte sono partito con una idea e poi ho cambiato. La difesa è molto forte, al di là di Godin e SkriniarLautaro? E’ un giocatore forte, ha avuto un anno di ambientamento importante e ora disputato un’ottima Copa America. Non vedo l’ora di scoprirlo giorno dopo giorno, per conoscere le sue qualità umane e professionali. Icardi e Nainggolan? Penso che il club abbia avuto il tempo necessario per valutare bene la situazione, prendere decisioni e poi agire. Io mi sono totalmente allineato alla volontà del club”.

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