Inter, incontro con Zhang: doppio No a Conte | Pronto Allegri

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Le ultime news Inter si concentrano sull’incontro tra il presidente Zhang e il tecnico Conte. La verità su Ausilio, Marotta, Petrachi e Allegri.

Steven Zhang (Getty Images)

Chiusa la stagione da meno di una settimana con la sfortunata finale di Europa League, in casa Inter è già tempo di pensare alla nuova annata che sta per cominciare. A tal proposito, decisivo sarà l’incontro in programma oggi tra il presidente Steven Zhang ed il tecnico Antonio Conte, il quale ha messo in discussione la sua permanenza in nerazzurro dopo la sfida con il Siviglia nonostante un contratto di altre due stagioni. Lo strappo è stato importante: il giovane patron cinese proverà a ricucire, perché i risultati sono stati soddisfacenti e la squadra è con l’allenatore. Ma il gruppo Suning non è intenzionato a piegarsi.

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Inter, da Ausilio e Petrachi ad Allegri: le ultime sull’incontro

Conte vorrebbe avere più potere in seno all’Inter per restare. Tradotto: vuole incidere sul calciomercato. Anzitutto con la sostituzione del direttore sportivo: il rapporto con Piero Ausilio (che ha un’offerta dalla Roma) è ai minimi storici. Anche con l’amministratore delegato Beppe Marotta va fatta la pace. Qui arriva il primo ‘No’ di Zhang: sarebbe un segnale di debolezza del club allontanare un dirigente su richiesta del tecnico per prendere il suo amico dai tempi di Lecce Gianluca Petrachi. Per quanto riguarda i nuovi acquisti, la crisi legata al coronavirus rischia di complicare i piani: Conte chiede Kante e Dzeko, l’Inter punta Tonali e Pinamonti. Solo per Emerson potrebbe essere accontentato, a meno di cessioni eccellenti come Brozovic e Skriniar. Troppo poco.

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Antonio Conte (Getty Images)

Insomma, la separazione appare più facile. Ma come? Difficile che Conte si dimetta rinunciando a due anni di stipendio. L’Inter ha già il Sì di Allegri, che preferirebbe i nerazzurri al Psg, per subentrare in panchina. Si lavora quindi ad una buonuscita che potrebbe essere la differenza tra l’ingaggio del salentino (12 milioni) e quello del toscano (8 milioni). Anche perché a libro paga c’è ancora Spalletti

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