L’Inter non merita di vincere mai | Poi però ci sono le statistiche (per fortuna)

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Inter: i nerazzurri meritano di essere davanti a tutti in campionato? Le statistiche (e non solo) dicono ampiamente di sì. Ecco perché

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Lukaku e Lautaro (Getty Images)

“L’Inter gioca male, non merita di essere davanti a tutti. Mai e poi mai”. Quante volte lo avete sentito dire, finora? Probabilmente tante. Come dite, rumore dei nemici? Non saprei. Ma di sicuro, un rumore che non rispecchia la realtà dei fatti. Le statistiche danno ragione alla squadra di Antonio Conte che da gennaio in poi ha tenuto un passo irraggiungibile per chiunque. Per tutte le altre news CLICCA QUI.

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Zero sconfitte, tante vittorie e molta testa: così è nata la ‘seconda’ Inter di Conte

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Antonio Conte (Getty Images)

L’Inter di Antonio Conte, fino a qui, ha tenuto un tabellino di marcia davvero notevole, lo abbiamo detto. Talmente notevole da far dimenticare a tutti il delicatissimo inizio di stagione in cui i nerazzurri hanno faticato non poco tra Champions League (eliminati ai gironi) e campionato (ad inizio stagione addirittura furi dai primi cinque). poi otto vittorie consecutive e la sconfitta con la Sampdoria. Il pareggio con la Roma (2-2), la vittoria con la Juventus (2-0) e un altro pari con l’Udinese a porte inviolate. Da quel momento in poi, soltanto successi con i nerazzurri che non perdono dal 6 gennaio.

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32 punti conquistati, più di chiunque altro, 26 gol fatti e soltanto 8 subiti. Nove vittorie consecutive, in precedenza riuscì soltanto all’11 titolare di Roberto Mancini nel 2007. Alla fine di quella stagione arrivarono 17 trionfi consecutivi, ma questa è un’altra storia. I meriti dei nerazzurri, comunque, non si trovano solo all’interno delle statistiche. La ‘Beneamata’ ha dimostrato ampiamente di meritare il primo posto anche negli scontri diretti, non ne ha perso nemmeno uno in questa stagione. E soprattutto è cresciuta di testa. Sa soffrire, sa quando colpire e fare male. Quindi, ricapitolando, l’Inter non merita? Sbagliato. Non ruba l’occhio, non è bella magari; ma vince. E questo, a sole dieci giornate dalla fine del campionato, conta più di tutto il resto.