Manchester United lontano dalla perfezione, ma che qualità dei singoli

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Alla scoperta della quarta possibile avversaria dell’Inter agli ottavi di Champions League in attesa del sorteggio di lunedì

Non solo il Manchester City ma anche lo United ha una chance di essere estratto come diretto avversario dell’Inter agli ottavi di finale di Champions League. Per i ‘Red Devils’ potrebbe essere l’occasione di riscattare un inizio di stagione piuttosto altalenante.

I giocatori dello United ©LaPresse

Come noto, infatti, il club inglese ha steccato buona parte delle uscite in Premier League sotto la guida del norvegese Solskjaer, conseguentemente esonerato dalla dirigenza e sostituito ad interim dal tedesco Rangnick. Nonostante ciò il percorso di ripresa non è ancora completato e necessita di altro sodo lavoro per ridimensionare lo svantaggio di 11 punti sulla rivale concittadina del City, attualmente capolista. Sono dunque 24 i punti conquistati nelle 15 partite sinora disputate, con 7 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte all’attivo. Piuttosto scarno il bottino di reti segnate (25), ma quel che maggiormente preoccupa è la traballante linea difensiva che ne ha subite 24 nonostante i nomi di spessore presenti in rosa. Leggermente migliore il percorso in Europa.

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Grande qualità ma questo United manca di identità di gruppo

Cristiano Ronaldo con l’ex tecnico dello United, Solskjaer ©LaPresse

Se il calcio non fosse un gioco di squadra ma si potesse selezionare un singolo atleta per volta, probabilmente il Manchester United si giocherebbe la competizione al pari degli altri top club europei per via della immensa qualità di cui dispone in rosa. A partire dal reparto arretrato, proprio quello che ha deluso di più sinora, figurano Varane – prelevato la scorsa estate dal Real Madrid ed attualmente infortunato – e Maguire. Con qualche acciacco di troppo anche l’ex juventino Pogba, ma l’unico protagonista del centrocampo è senza dubbio Bruno Fernandes. In attacco l’altro portoghese pluripremiato Pallone d’Oro, Cristiano Ronaldo, fa spesso coppia con Rashford. Da non tralasciare i giovani Greenwood e Sancho. Out Martial e Cavani. Il modulo utilizzato non è mai fisso ma spazia dal 4-2-3-1 al più classico 4-4-2 passando per il 3-5-2, facendo trapelare la carenza di una vera identità di squadra che possa rispecchiarsi in uno stile di gioco unico ed inconfondibile.