Inter, Skriniar carica: “Vogliamo la seconda stella”. Poi ‘sfida’ Barella

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Milan Skriniar è approdato all’Inter nell’estate di quasi cinque anni fa. Il suo attuale contratto scade a giugno 2023

Ormai da anni al centro del progetto dell’Inter, Milan Skriniar sta convincendo sempre di più i tifosi interisti, offrendo prestazioni sorprendenti in campo. Ben 3 le reti siglate in questa stagione, un dato non del tutto indifferente, visto che si tratta pur sempre di un difensore.

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Skriniar suona la carica: "Vogliamo la seconda stella"
Milan Skriniar

Legatosi all’Inter nel 2018, Milan Skriniar ha già conquistato uno scudetto e una Supercoppa Italiana coi nerazzurri. L’ultimo trofeo fresco di bacheca e conquistato proprio ieri sera contro la Juventus di Massimiliano Allegri. Il difensore slovacco si è raccontato ai microfoni di ‘Dazn‘ nella rubrica ‘Uno contro Uno’: “Qui all’Inter mi trovo benissimo. Mi piacerebbe diventare capitano (il favorito alla fascia, ora di Handanovic, è però Barella, ndr) ma ora come ora non ci penso più di tanto”. Poi aggiunge: “Capitano può esserlo chiunque, non occorre per forza una fascia al braccio. Vogliamo la seconda stella e lavoriamo proprio per questo. Diamo tutto in allenamento e già da lì si vede che siamo fortissimi”.

Parole al miele quelle del difensore numero 37 che ha già dimostrato più e più volte di tenerci particolarmente alla causa nerazzurra, rinnovando in passato senza il consenso e l’appoggio del suo ormai ex procuratore Mithat Halis.

Inter, Skriniar ammette: “Ho vissuto malissimo quello che è successo a Eriksen”

Christian Eriksen torna ad allenarsi
Christian Eriksen

Fresco di rescissione di contratto consensuale con l’Inter, Christian Eriksen è finalmente tornato ad allenarsi. Una vicenda che torna finalmente a far sorridere, vista la terribile esperienza vissuta dal danese ad Euro 2020. “Penso spesso a quanto successo ad Eriksen, ho vissuto davvero malissimo la cosa, mi sono spaventato tanto – ja spiegato Skriniar – Quando ho visto che si era ripreso mi sono sentito meglio, è brutto che non possa più giocare in Italia ma ora la cosa più importante è la salute, che stia bene”.

Paolo Scelzi