Andreazzoli: “Vogliamo fare bella figura contro un avversario che è anche inutile descrivere”

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Coppa Italia, queste le parole del tecnico dell’Empoli Aurelio Andreazzoli nella conferenza stampa di presentazione alla sfida con l’Inter

Aurelio Andreazzoli ©Getty Images

L’allenatore Aurelio Andreazzoli, ha presentato la sfida contro l‘Inter di domani sera allo stadio Giuseppe Meazza di Milano e valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia, durante la conferenza stampa. Queste le sue parole, riprese dal Corriere dello Sport: “Con l’Inter sarà un banco di prova per la squadra e per i singoli giocatori, anche quelli che si sono visti meno fino a oggi”. Il tecnico, ha poi voluto dare un’ulteriore carica  ai suoi ragazzi dicendo: “Giocare contro l’attuale capolista, nonché campione d’Italia in carica, comporta sempre un certo carico di pressione: Vogliamo fare bella figura contro un avversario che, per le risorse che ha e per il calcio che fa, è anche inutile descrivere. Cercheremo di fare tutto ciò che rientra nelle nostre possibilità. Che sia difficile è ovvio, ma tutto può accadere. Il calcio è splendido perché lascia aperta ogni porta. Giocheremo contro la squadra più forte, di certo sarà una partita difficile“. Il tecnico, si è poi soffermato sulle assenze e ha spiegato: “Riavremo solo Marchizza. Questa partita arriva in un momento particolare, perché non abbiamo abbondanza come in altri momenti della stagione. Le nostre scelte sono obbligate, ma si tratta comunque di un impegno importante che vogliamo onorare“. Gli hanno fatto notare che lo stadio non sarà per nulla pieno e lui ha detto: “Credo che sia una penalizzazione per entrambe le squadre perché è bello giocare a San Siro quando è pieno. Non sarebbe stata per noi una cosa negativa, abbiamo visto tanti stadi e siamo ormai vaccinati a questa pressione”.

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L’ultima domanda, ha riguardato eventuali nuovi arrivi dal mercato di riparazione di questo mese e lui ha risposto: “Non possiamo operare un granché, è un problema che non abbiamo. Qualche necessità la abbiamo e ci piacerebbe fare qualcosa, visto che giovani come Ekong e Baldanzi, oltre ad Haas, ci mancano e per ora siamo costretti a fare di necessità virtù. Vorremmo quantomeno riuscire a sostituire Haas“.