Inzaghi sotto accusa: l’errore è stato togliere Calhanoglu

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Inzaghi nel mirino dei tifosi dell’Inter e di larga parte dei media per i cambi nel derby col Milan perso in rimonta per due a uno

L’Inter non ha perso il derby per i cambi di Inzaghi, il quale si è autoscagionato nel post gara, ma essi hanno dato un grande contributo alla sconfitta, favorito in sostanza il Milan che già con l’ingresso di Brahim Diaz sulla trequarti aveva spostato l’inerzia della partita.

Hakan Calhanoglu ©LaPresse

Non Sanchez per Lautaro, che ci poteva stare nonostante l’argentino stesse disputando una signora partita, fatta di grande sacrificio. E Nemmeno Dimarco (involuto rispetto all’inizio di stagione) per Perisic visto che, come spiegato dallo stesso Inzaghi, il croato aveva accusato un indurimento al polpaccio. In questi casi è preferibile uscire subito per evitare infortuni più seri. Il cambio davvero sbagliato da Inzaghi è stato Vidal per Calhanoglu.

“Aveva dato tutto”, la spiegazione del tecnico interista a proposito dell’uscita del turco. In realtà la motivazione principale era legata al fatto che l’ex rossonero fosse ammonito. Inzaghi in questo aspetto è un abitudinario: chi ha preso il giallo e, di conseguenza, a rischio espulsione viene sostituito. Inutile dirlo che ciò rappresenta un grosso limite.

Calhanoglu aveva sì speso tanto, ma fino a quel punto era riuscito insieme a Brozovic a ‘pulire’ molti palloni sporchi, a togliere – come si usa dire – le castagne dal fuoco. Inoltre era il terzo cambio nel giro di tre minuti, normale quindi potesse portare un po’ di confusione, facendo perdere equilibrio e geometrie alla squadra.

Le sostituzioni dopo il 2-1 di Giroud, Vecino per Brozovic e Darmian per Bastoni, sono state invece ininfluenti ai fini del risultato finale – anche se uno come il croato forse non bisognerebbe mai toglierlo – considerato che l’Inter era uscita del tutto dalla gara, non più in grado mentalmente e fisicamente di rimetterla in sesto.