Onana e Handanovic compagni ma rivali: pro e contro sulla convivenza

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Dalla prossima estate potrebbe profilarsi una situazione particolare per la porta dell’Inter: Onana con l’esperto Handanovic. Una porta per due 

Non si ferma a Brozovic l’Inter ed anzi alla voce ‘rinnovi’ si prepara a compiere ulteriori passi tra i calciatori in scadenza. Uno su tutti Samir Handanovic, portiere e capitano del club nerazzurro, spesso criticato nel corso di questa stagione a causa di qualche battuta a vuoto di troppo e di un rendimento complessivamente in calo rispetto ai fasti di un tempo. Per cautelarsi infatti Marotta e soci hanno già acquistato il portiere del futuro, Andrè Onana, estremo difensore camerunense che arriverà dall‘Ajax a parametro zero.

Handanovic ©LaPresse

Dopo un lungo periodo di inattività il portiere africano è tornato in campo giocando anche in Coppa d’Africa ma non sempre è apparso irreprensibile al netto di uno stato di forma ancora da recuperare al 100%. Sarà quindi utile per l’Inter affiancare al nuovo innesto ancora una volta i guantoni esperti e sicuri di Handanovic, che dovrebbe rinnovare col ruolo di chioccia per cedere poi gradualmente e in modo definitivo la porta al collega più giovane.

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Andrè Onana ©LaPresse

Al netto di una situazione relativa al rinnovo ancora da ultimare in maniera definitiva, Handanovic dovrebbe comunque restare per un altro anno in nerazzurro. La convivenza tra i due portieri diventa quindi sempre più probabile ed andrà ben studiata anche da Inzaghi dal punto di vista tecnico ed ambientale per evitare ripercussioni e malumori.

Tra i pro di una coabitazione tra i due c’è proprio la possibilità che offre lo stesso Handanovic di consentire ad Onana di tornare pian piano al meglio del suo stato di forma dopo la lunga inattività, permettendo al nuovo innesto di adattarsi anche ad un campionato nuovo e ad un contesto maggiormente esigente. Inoltre la compresenza consente anche di avere un portiere di campionato ed uno di coppa eventualmente, oltre che di gestire le rotazioni anche in base allo stato di forma di uno piuttosto che dell’altro, senza andare particolarmente a perdere di qualità.

Tra i contro c’è invece sicuramente il rischio di qualche malumore, da parte di Onana nelle fasi iniziali quando in porta potrebbe esserci ancora il veterano Handanovic, ma anche da parte dello stesso sloveno in questi anni mai abituato a partire fuori e che invece nei piani della società dovrebbe poi uscire a lungo andare dalle rotazioni per lasciare definitivamente campo al camerunense. La gestione emotiva diventerebbe la più importante, col rischio di creare ulteriori pressioni e complicare la serenità di entrambi. Un rischio calcolato dall’Inter e dallo stesso Inzaghi che dovrà essere bravo a fare anche un lavoro da ‘psicologo’ sull’alternanza. Al netto di questa postilla restano però molto più convincenti i pro nell’avere due portiere, uno più giovane ed uno più esperto, ma di sicuro affidamento su una stagione lunga ed ambiziosa.