Giovani senza (e con) speranze

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Da Satriano a Esposito e Agoume: le possibilità, remote per quasi tutti, di un futuro all’Inter dei tanti giovani sparsi in Italia e all’estero

Esposito, Agoume e Satriano ©LaPresse

Come da tradizione, l’Inter ha tanti giovani interessanti sparsi per l’Italia e non solo. Come è lo stesso da tradizione, quasi nessuno di questi avrà una carriera in nerazzurro. Se tanti anni la ‘colpa’ era principalmente della concorrenza, ovvero della presenza di giocatori, perlopiù stranieri talmente forti da rendere pressoché impossibile l’inserimento di ragazzi cresciuti nel vivaio, ora le ragioni sono principalmente di natura economica, oltre al fatto che tra di loro non si intravede il campione, insomma il Balotelli del 2008: quindi i giovani o giovanissimi servono e serviranno a fare cassa e plusvalenze.

Nelle stagioni del post Triplete, tanto per rinfrescare la memoria, hanno letteralmente evitato guai ben peggiori in ottica Fair Play Finanziario, ‘grazie’ a una grande libertà – di cui non ha goduto e non gode solo l’Inter – sulle valutazioni dei cartellini.

In queste e nelle prossime, a meno di un cambio di proprietà, i baby nerazzurri potrebbero evitare il disfacimento dell’ossatura della squadra, già in parte distrutta l’ultima estate con le cessioni di Lukaku e Hakimi. Andando al sodo, chi degli attuali ‘talenti’ interisti può avere qualche piccola chance di giocare in prima squadra? Nell’immediato forse solo Agoume, del quale si parla come futuro vice Brozovic, ricordando che nello scorso ritiro estivo venne ‘bocciato’ da Inzaghi. Il classe 2002 francese è però cresciuto molto al Brest, e adesso in viale della Liberazione si pensa a lui per dare al tecnico una alternativa – senza tirar fuori un euro – al croato.

In prospettiva, al di là del figlio di Stankovic (Filip) ora al Volendam, si possono poi fare i nomi di Esposito, Pirola e Di Gregorio. Su quest’ultimi due il Monza ha rispettivamente un diritto e un obbligo di riscatto in caso di promozione (e un diritto a prescindere, sempre per il portiere). Lo stesso per Esposito: il Basilea può comprarlo per 8 milioni, con l’Inter che può controriscattarlo. Al di là di tutto, il club targato Suning non farebbe follie per trattenerli. Il piano B prevede il loro utilizzo come contropartita tecnica in qualche operazione in entrata, per esempio in quella Frattesi-Scamacca.

Diamo scarse chance poi a Vanheusden e al tanto decantato Satriano, citato pure da Marotta prima di Juve-Inter: dalla Ligue 1 e dalla Premier (dove l’uruguagio, che in Francia sta facendo benissimo, ‘sogna’ di giocare) possono arrivare offerte in grado di far vacillare i nerazzurri. Per gli altri che non abbiamo nominato, l’Inter sarà prima o poi solo il passato. Per qualcuno di loro che farà strada in Serie A, anche un avversario.