Calhanoglu assistman sopraffino, ora l’Inter fa invidia al Milan

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Il centrocampista turco sta concludendo una stagione in crescita, facendo dimenticare Eriksen e sogghignando all’ex Milan

La stagione di Hakan Calhanoglu con la maglia dell’Inter era iniziata nel trambusto mediatico che il suo trasferimento dalla cugina rivale rossonera aveva causato poco prima. Le prime partite si sono rivelate un’accelerata funesta, quasi a voler zittire le critiche.

Hakan Calhanoglu © LaPresse

Poi, però, qualcosa lo ha costretto a tirare il freno a mano e a procedere forzatamente, con prestazioni che non sembravano frutto delle sue vere qualità. Per lo più le cause erano state ricercate nella posizione, un po’ innaturale, assegnatagli da Inzaghi: mezz’ala di sinistra a completare il reparto di centrocampo dominato da Brozovic e Barella, un duo insostituibile. Col passare del tempo ha preso fiducia. Ha dimostrato che la trequarti non era l’unica zona del campo in cui poteva fare la differenza. Si è caricato sulle spalle l’eredità di uno sfortunato Eriksen, da sempre un gigante del gioco.

Ed oggi, arrivati a sole cinque partite dal termine della stagione che l’Inter potrebbe coronare con il secondo Scudetto consecutivo e la seconda stelletta sul petto, Calhanoglu può essere considerato una delle vere rivelazioni, degli acquisti meglio riusciti, uno dei giocatori più influenti e determinanti. In 33 partite giocate nel solo campionato ha messo a segno 7 pesanti reti ed offerto 11 assist sopraffini ai compagni.

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Hakan Calhanoglu ©LaPresse

In questo suggestionante quadretto, la cessione di Calhanoglu è certamente andata a discapito dell’ex società del centrocampista turco. Non tanto per un’inflessione della qualità di cui dispone la rosa di Pioli che resta infusa di talenti, tantomeno per le scelte tattiche che hanno portato il Milan ad essere la principale inseguitrice dei nerazzurri in campionato. Piuttosto per meriti dell’Inter nell’essere riuscita a prelevare un calciatore essenziale a cui va mostrata la massima fiducia per rendere come un allenatore e tutti i tifosi vorrebbero. Ed ora il club di Suning se lo decanta, come giusto che sia.