Al di là di Dybala: il ‘problema’ di Dzeko e quello dell’Inter

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Nella sua prima stagione all’Inter, Edin Dzeko ha messo a segno 17 gol e fornito ben 10 assist. Il bosniaco ha un altro anno di contratto da oltre 5 milioni netti

Dzeko è stato senza dubbio uno dei migliori giocatori dell’Inter della passata stagione. Il centravanti bosniaco è andato ben oltre le previsioni, siglando dieci gol e soprattutto fornendo ben sedici assist. Insomma altro che giocatore finito, nonostante l’età il nativo di Sarajevo ha dimostrato di poter ancora stare a grandi livelli.

Edin Dzeko ©LaPresse

La permanenza in nerazzurro del classe ’86 rimane però in dubbio. E questo al di là dell’arrivo o meno di Paulo Dybala, per il quale occorre anzitutto l’uscita di Sanchez e poi un accordo – che ancora manca – con lui e Antun tra stipendio e commissioni. E’ già solo il ritorno di Lukaku che ha messo a rischio il proseguimento dell’avventura a Milano del 36enne ex Roma, poiché il belga gli toglie centralità (e tanto spazio, sul piano squisitamente dei minuti) nel progetto sportivo nonché la leadership all’interno dello spogliatoio. La domanda quindi è: Dzeko resta a fare il vice di Lukaku? Il vice, specifichiamo, di uno che Inzaghi non vorrà/potrà panchinare quasi mai. Va detto, Dzeko è diventato ‘periferia’ dell’Inter, una riserva da titolare indiscusso e questo è di per sé già un ottimo motivo per cercare posto altrove, a prescindere da Dybala.

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Edin Dzeko ©LaPresse

Se Lukaku è il primo ‘problema’ di Dzeko, il secondo è l’alternativa all’Inter. Non facile per lui e il suo agente trovare una nuova squadra di un certo prestigio e disposta a farsi carico di uno stipendio importante. In Italia si può pensare solo alla Juventus, ancora alla ricerca di un vice Vlahovic. Ma pure in bianconero avrebbe un ruolo di secondo piano… In Spagna insistono poi col Valecia di Gattuso, suo estimatore, solo che gli spagnoli non sembrano essere nelle condizioni economiche per permettersi l’ex giallorosso. E poi lo stesso bomber bosniaco intende rimanere a livelli alti, continuare a giocare per vincere. L’addio all’Inter è possibile quanto complicato allo stesso tempo, in ogni caso arriverebbe attraverso una cessione a zero o la risoluzione del contratto, con annessa buonuscita.