Fiumi di applausi per Lukaku: per l’Inter è uomo chiave

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Altra prova di coraggio per il centravanti belga a distanza di 454 giorni di distanza dall’ultima partita a ‘San Siro’

Quando il suo nome era ancora avvolto nei dubbi di mercato, Romelu Lukaku aveva spaccato in due i tifosi nerazzurri con dei pensieri piuttosto particolari: da quello di non trovarsi più a suo agio sotto la guida di Tuchel al Chelsea, a quello di voler fare ritorno all’Inter dopo appena una stagione di lontananza. Una stagione certamente tormentata.

Abbraccio di gruppo di alcuni giocatori dell’Inter, tra i quali Lukaku ©LaPresse

C’era chi avrebbe gradito nuovamente la sua presenza per far coppia con Lautaro Martinez che, nonostante tutto, se l’è cavata più che bene al fianco di Dzeko; chi invece aveva interpretato la sua cessione come una mancanza di attaccamento ai colori, una fuga verso una realtà economicamente solida e priva di apparenti sbavature. Ma la sorte ha giocato un ruolo cruciale. Il Chelsea ha cambiato gestione ed ha iniziato a liberarsi di qualche peso alla caviglia, fra cui lo stesso scontento Lukaku.

Dopo esser stato (ri)presentato all’ambiente nerazzurro in via ufficiale, i suoi primissimi spunti nelle partite d’allenamento precampionato sono stati sufficienti per rodare i motori e riportare al “Lu-La” ad un passato glorioso. Quindi la prima uscita contro il Lecce, durante la quale ha messo a segno un’incornata nei primi due minuti di gioco. E poi l’esordio in un ‘San Siro’ gremito di gente (in particolare modo la Curva Nord) che lo ha omaggiato non soltanto nel corso della fase di riscaldamento prepartita contro lo Spezia, ma anche al momento della sostituzione.

Assist e traversa, avvio bollente di Lukaku in campionato

L’esultanza combinata tra Lukaku e Lautaro ©LaPresse

Il centravanti belga non ha risparmiato fiato ed ha lottato fino all’ultimo, all’unisono con i compagni di squadra. La prestazione di spessore fornita contro la formazione ligure è stata coronata dall’assist per Lautaro ed uno stampo sulla traversa, esattamente 454 giorni dopo la sua ultima gara in maglia nerazzurra presso ‘La Scala del Calcio’. Si prospetta un grande avvio.