Milan-Inter, Zenga: “Lautaro ha il piede caldo speriamo che possa mantenerlo anche nel derby”

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Milan-Inter, l’ex portiere e ora allenatore Walter Zenga ha dato la sua opinione sul derby che si giocherà questa sera al Meazza

Walter Zenga ©LaPresse

 

Questa sera alle 18, dopo che alle 15 si sarà giocata Fiorentina-Juve, la quinta giornata del campionato italiano proseguirà con il derby di Milano, per poi terminare la giornata con Lazio-Napoli. In vista della gara del Meazza, la Gazzetta dello Sport ha intervistato un giocatore che di derby meneghini ne ha giocati tanti: l’ex portiere Walter Zenga ora allenatore in attesa di un’altra opportunità dopo l’esperienza con il Cagliari.

Gli hanno subito chiesto quanto può valere una partita simile all’inizio del campionato e lui ha spiegato: “Nessuna in particolare, siamo all’inizio. Più che altro c’è un incrocio curioso che riporta ai miei tempi… E alla fine anno vincemmo lo scudetto“.

Gli hanno domandato, come gli è sembrata la squadra di Inzaghi in queste prime quattro giornate e lui ha risposto: “Non ha cominciato male, ma questo è un campionato atipico: è iniziato presto e ha tante partite ravvicinate e tutte avranno alti e bassi. Già ora, nessuna squadra è ancora a punteggio pieno”.
Gli hanno chiesto, come giunge la formazione nerazzurra a questa partita e lui ha dichiarato: “L’assenza di Lukaku pesa, poteva essere una fonte di attacco alla profondità notevole, e questo è un piccolo svantaggio per l’Inter. Romelu non si può discutere come terminale offensivo, ti dà forza e profondità: insieme a Lautaro forma una delle migliori coppie d’attacco al mondo”.

Gli hanno fatto notare, che il derby perso lo scorso anno potrebbe ancora pesare sulla squadra dell’ex tecnico della Lazio, ma Zenga in merito ha detto: “Non pesa, il passato è passato, lo dice la parola stessa”.

Naturalmente non poteva mancare la domanda sul dualismo tra i due portieri della squadra nerazzurra Handanovic e Onana, con il secondo che potrebbe ‘insidiare’ il posto al capitano e titolare e se questa situazione potrebbe ‘disturbare’ l’estremo difensore sloveno e lui ha spiegato: “Non c’è da soffrire, bisogna capire che le società fanno degli acquisti pensando anche al futuro. Handanovic ha la sua età e prima o poi dovrà smettere, quindi l’arrivo di Onana, a parametro zero, è stato un investimento molto intelligente. Samir è un portiere di rendimento, che ti dà sicurezza. Onana è un portiere molto reattivo, spettacolare: avrà il suo spazio a tempo debito”.

La mancanza di Lukaku mette Inzaghi di fronte ad una scelta non facile, meglio la fisicità di Dzeko o la rapidità di Correa per affiancare un Lautaro in forma smagliante e lui ha risposto: “Visto il percorso dello scorso anno, si può pensare che Inzaghi sceglierà Dzeko con Lautaro“.

Gli hanno domandato, se sarà un derby di sfide reciproche tra i giocatori e lui ha confermato: “Come erano i miei derby: da una parte c’era Brehme contro Donadoni, oggi c’è Dumfries contro Theo o Barella contro Tonali. Da sempre il derby è tante sfide nella stessa sfida, ma poi ogni squadra ha le sue qualità e le sue priorità che nel Milan può essere un po’ più di qualità di gioco, mentre l’Inter – pur avendo qualità – è sempre stata più fisica. Lo dice la storia: l’Inter si è legata ai giocatori argentini e tedeschi, il Milan a brasiliani e olandesi”.

Gli hanno chiesto di scegliere il duello più decisivo e lui ha dichiarato: “Dumfries-Theo è uno dei duelli più belli dell’intero campionato, ma mi intriga pure la sfida qualità tra De Ketelaere e Calhanoglu”.

In questo momento Lautaro Martinez sembra essere al top e l’ex portiere non può che essere d’accordo: “Dieci gol nelle ultime undici di A, ha il piede caldo e speriamo – da interista – che possa mantenerlo anche nel derby. Il rigore dello scorso anno, come detto prima, fa parte del passato. I giocatori di quel livello archiviano tutto in fretta, nel bene e nel male. Ci si prepara al meglio oggi per essere pronti domani”.