Handanovic, niente colpe nel derby: ma il confronto con Maignan è impietoso

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Handanovic ne esce incolpevole dal derby ma la considerazione che ne esce fuori è un’altra. Il punto sul confronto con Maignan

Dopo aver perso per 3-2 il loro primo derby di stagione, l’Inter di Simone Inzaghi, prova ora a soffermarsi su ciò che non ha funzionato nella giornata di ieri, ed è proprio da qui che ne emergono fuori numerose note negative.

Handanovic, niente colpe nel derby: ma il confronto con Maignan è impietoso
Samir Handanovic ©LaPresse

Diciamo questo perché, ciò che è mancato sicuramente alla ‘Beneamata’, è stato proprio l’atteggiamento – cosa che uscita fuori nell’ultima mezz’ora di gara – in primis. Non a caso, per lunghi tratti di gara, i nerazzurri si sono letteralmente trovati in balia del possesso palla rossonero ed è stato proprio grazie a questo – oltre che alle superlative giocate individuali di Maignan e Leao – che gli attuali campioni d’Italia sono riusciti ad avere la meglio sull’Inter. Da qui poi, tralasciando tutto questo, ciò che ne emerge fuori è un’altra cosa ed è per questo che non possiamo far altro che sottolineare il netto divario – più che ammissibile tra l’altro – tra l’estremo difensore del Milan e Samir Handanovic.

Milan-Inter, ecco cosa ne esce dal confronto tra Handanovic e Maignan: il punto su entrambi

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Samir Handanovic ©LaPresse

Nonostante non gli si possa attribuire alcuna colpa sui gol subiti nella gara di ieri – in quanto anche quello di Giroud è comunque da posizione ravvicinata – facendo un discorso generale, è chiaro che il Milan, si ritrova da oltre un anno un estremo difensore dall’altissimo profilo e spesso e volentieri decisivo; mente l’Inter un portiere in evidente declino (chiaramente dopo aver disputato diversi anni ad alti livelli). Da qui quindi, la differenza coi rossoneri – da un anno a questa parte – consiste anche in questo ed è proprio per questo preciso motivo che forse, Andrè Onana – con tutti i rischi del caso – va lanciato ancor prima che inizi la prossima stagione. Altrettanto chiaro invece, che il portiere sloveno resti comunque l’attuale capitano nerazzurro ed un uomo forte all’interno dello spogliatoio.