Tutto da rifare per l’Inter: de Vrij non convince, nodo Acerbi

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La dirigenza nerazzurra si ritroverà ad affrontare una delicata questione legata al reparto difensivo la prossima estate

La linea difensiva dell’Inter è stata tra le migliori d’Europa nel giro degli ultimi anni. Non soltanto per statistiche, avendo subito pochi gol in linea con le migliori realtà del nostro continente, ma anche per caratteristiche delle individualità che la compongono.

Skriniar e de Vrij ©LaPresse

In questa stagione, però, alcune delle certezze mostrate sono venute a mancare. Chi ne ha sofferto è stato l’intero ambiente, tanto da aver subito troppe reti soprattutto contro le dirette rivali nella lotta scudetto. Di ciò il tecnico Simone Inzaghi è consapevole, non a caso ha rimarcato più volte la propria posizione in merito: c’è da lavorare ancora sodo per raggiungere una certa costanza. Un compito che i vari Skriniar, Bastoni, de Vrij, Acerbi e D’Ambrosio su tutti sono chiamati a svolgere. Sempre che l’organico non subisca variazioni.

In chiave mercato, infatti, ci sono diverse operazioni che la dirigenza nerazzurra ha intenzione di concludere per colmare – per quel che può – le lacune di cui sopra. Innanzitutto blindando lo slovacco, ancora in orbita PSG e Chelsea. Poi verrebbe naturale pensare di fugare ogni dubbio anche sul contratto dell’azzurro: Paratici e Conte lo vogliono al Tottenham, ma l’Inter potrà difendersi sparando alle stelle il suo valore.

Calciomercato Inter, de Vrij e Acerbi nel limbo della riconferma

Francesco Acerbi ©LaPresse

Ben più delicate sono le questioni legate alla permanenza dell’olandese e dell’altro veterano azzurro. Il primo ha deluso anche in questa prima metà di stagione, tanto da essere sostituito spesso dal secondo sin dal primo minuto di gioco anche nelle partite che contano. L’involuzione è certa e con essa aumentano le certezze sul fatto che non verrà rinnovato il contratto in scadenza. Come se non bastasse, l’ingaggio elevato non aiuta a far quadrare i conti. O quantomeno, la spesa non varrebbe l’impresa.

Sicuramente si potrebbe puntare con un pizzico di serenità in più sul secondo, ma c’è lo scoglio Lotito da superare. Il prezzo di riscatto del suo cartellino, in mano alla Lazio, è di 4 milioni: anche un milione in meno potrebbe far sorridere Marotta.