Risoluzione del contratto: nuova proprietà e ‘bomba’ Marotta

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A giugno non può essere esclusa una eventuale svolta societaria con uscita di scena di Suning. Uno scenario che cambierebbe tante cose negli equilibri del club: occhio anche a Marotta 

L’Inter è sempre al centro delle voci anche per ciò che concerne il destino societario al momento nelle mani del gruppo Suning. Da tempo ormai si parla anche di un ipotetico passaggio di consegne al netto delle parole rassicuranti del presidente Steven Zhang di qualche settimana fa, che sembrava sgonfiare il tutto andando verso altre direzioni. L’incertezza però in vista dei prossimi mesi resta, mentre la compagine di Simone Inzaghi in campo è chiamata a tornare subito a macinare punti in serie al rientro dalla sosta, per provare ad accorciare il gap dalla vetta.

Risoluzione del contratto: nuova proprietà e 'bomba' Marotta
Ausilio e Marotta © LaPresse

Le vicende di campo, seppur a loro stanti, spesso si incrociano anche con quelle di mercato senza dimenticare quelle societarie che rappresentano quelle con maggiori punti di domanda, e che potrebbero anche stravolgere di parecchio la situazione attuale.

Calciomercato Inter, Marotta e il nuovo ciclo: l’ipotesi in caso di cambio di proprietà

Risoluzione del contratto: nuova proprietà e 'bomba' Marotta
Beppe Marotta © LaPresse

A giugno non può essere esclusa a priori una svolta societaria con l’uscita di scena eventuale di Suning. L’Inter fa gola a diversi fondi statunitensi senza considerare il fatto che c’è sempre la questione Oaktree nell’ombra per la vicenda del rimborso del finanziamento da circa 270 milioni.

Una nuova proprietà potrebbe significare anche qualche cambiamento di rilievo in dirigenza, come accade praticamente sempre quando si cambiano proprietari. In tal caso entrerebbe in gioco il futuro di Beppe Marotta, vista la possibile tendenza di un nuovo azionista a cambiare proprio la figura dell’ad. Lo stesso ex dirigente juventino, nonostante il contratto fino al 2024, potrebbe considerare chiuso il ciclo all’Inter in un caso del genere. Il tutto ovviamente dietro risoluzione con buonuscita economica.