Dall’assalto del top club all’annuncio in tv: Barella allo scoperto

Nicolò Barella, ormai, parla da leader, nonostante l’ultimo assalto del top-club inglese, il centrocampista pensa solo all’Inter e sprona tutti alla carica

Con l’addio di Handanovic, Brozovic, D’Ambrosio e Lukaku, ora l’Inter ha le sue nuove gerarchie: Lautaro Martinez sarà il nuovo capitano e Barella il suo vice. Il centrocampista sardo è sempre descritto come un elemento un po’ incostante e ondivago.

Barella: "L'Inter prima di tutto"
Nicolò Barella (LaPresse) – interlive.it

Qualcosa però è cambiato. A quattro anni dal suo arrivo a Milano appare maturato. Lo si capisce da come parla e dalle parole che sceglie nelle interviste ufficiali. Dipende dal tempo e dall’esperienza. Dopotutto è uno dei migliori centrocampisti della Serie A, un campione d’Europa e un titolarissimo dell’Inter.

Sente forse il peso della responsabilità propria del leader, Barella, e sa dunque di doversi assumere l’onere di rappresentare i valori del club attraverso gesti e dichiarazioni chiare, inequivocabili. Ora è parte dello zoccolo duro della squadra. Proprio come aveva annunciato qualche giorno fa D’Ambrosio.

Il difensore campano, nella giornata del saluto al tifo organizzato interista, lo aveva espresso chiamarente: senza di lui e Handanovic in rosa, sarebbero stati Barella, Lautaro e de Vrij a incarnare lo spirito della squadra, in quanto membri con maggiore anzianità nel club.

Pochi giorni dopo, Nicolò Barella, intervistato da Inter TV per la presentazione della nuova stagione, si è subito calato nel nuovo ruolo, allontanado con un sorriso le voci di un suo possibile addio (dopo l’assalto del Newcastle, altri top-club di Premier potrebbero aver interesse a prenderlo) e confermando il suo amore per i colori nerazzurri.

Barella ha dichiarato di essere felice di tornare ad allenarsi ad Appiano. “Certo, è strano non ritrovare compagni che in questi quattro anni hanno giocato con me, compagni con cui ho condiviso tanto, ma l’Inter viene prima di tutto“, ha detto il sardo.

Barella tiene lontano il top-club: si difende dall’assalto giurando amore all’Inter

Siamo pronti a questa nuova battaglia con i nuovi compagni che la società ha deciso di inserire nel gruppo. Cercheremo di dar loro una mano, e loro aiuteranno di sicuro noi“. Barella era molto legato a Brozovic, e di sicuro, dentro e fuori dal campo sentirà molto la mancanza del croato. Anche Lukaku è sempre stato molto vicino al sardo, ma Barella non ha fatto alcun accenno alla spiacevole situazione dell’addio del centravanti…

Barella pronto per la nuova stagione
Barella, nuovo vice capitano dell’Inter (LaPresse) – interlive.it

Eppure c’è chi ha voluto leggere una sottile critica a chi ha abbandonato i colori interisti nella dichiarazione più volta ripetetuta: “L’Inter viene prima di tutto“. Ma l’ex Cagliari sembra già distaccato dal passato recente. Vuole guardare al futuro. Per questo ha promesso che la squadra cercherà di continuare a fare quello che di buono ha fatto in questi anni.

Vogliamo creare un qualcosa di bello tra di noi e con i nostri tifosi, e cercheremo di mantenere l’Inter ai livelli per cui abbiamo lottato tanto. Ho sempre pensato di voler vincere, di aiutare la squadra nel miglior modo possibile, che sia con goal, assist o prestazioni. Per me, gli obiettivi di squadra sono quelli che contano“.

La Premier insiste, ma il sardo non si lascia lusingare

Tanti club di Premier League hanno messo gli occhi su Nicolò Barella. Il centrocampista dell’Inter piace tantissimo a Klopp, che lo vorrebbe nel suo Liverpool. Alcune squadre ci hanno già provato: il Newcastle, prima di prendere Tonali, e il Chelsea, a gennaio scorso. Presto potrebbe muoversi anche lo United.

Barella è il vero leader dell'Inter
Barella (LaPresse) – interlive.it

Ma l’Inter mai si priverebbe di un giocatore che ormai è un simbolo e un trascinatore, dentro e fuori dal campo. E se Zhang sembra un po’ troppo suscettibile ai milioni britannici, ci pensa proprio Barella a tracciare dei limiti. Finora il centrocampista ha messo sempre l’Inter al primo posto.

In pratica non ha mai aperto a una cessione. E nel calcio contemporaneo l’atteggiamento vale tanto. Basta qualche minimo cedimento per far aprire una trattativa o per farla esplodere. Il caso Lukaku insegna. Il pericolo di un’offerta monstre per Barella dalla Premier è sempre vivo. Ma per ora c’è ottimismo, perché il centrocampista non sembra per nulla distratto.

 
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