L’Inter fa tutto in poche ore: Cuadrado andrà in tournée

Pare che l’Inter sia riuscita a sistemare le pratiche burocratiche per il visto. Dunque Juan Cuadrado si unirà alla tournée in Giappone

Domani pomeriggio il colombiano partirà con il resto della squadra per il Giappone. Intanto, ieri, l’esterno ex Juventus ha già fatto il suo debutto in maglia nerazzurra. Ha giocato pochi minuti contro la Pergolettese.

Cuadrado in tournée in Giappone
Juan Cuadrado (LaPresse) – interlive.it

Il neo acquisto interista ha indossato la numero 17 che, a quanto pare, non sarà il suo definitivo. E intanto, l’Inter, sui suoi canali social ufficiali ha anche condiviso il bel video di presentazione dell’esterno. I tifosi non hanno reagito troppo male. E questa è già una buona notizia per Simone Inzaghi.

L’altra, la più importante, è che Cuadrado sarà disponibile per la tournée in Giappone: dopo il pericolo degli impedimenti burocratici che avrebbero potuto trattenerlo a Milano, l’Inter è riuscita a tempo di record a sbloccare la situazione e ad avere il visto per l’esterno.

Cuadrado in tournée con l’Inter: prima conquista per Inzaghi

Insomma, il colombiano si sta integrando a tutti i livelli, e potrà lavorare anche in Asia con la squadra. Inzaghi può esserne soddisfatto, dopo averlo fatto arrivare, su propria esplicita richiesta, a Milano. Ha rischiato, il mister, e con lui anche la dirigenza interista si è esposta a un bel pericolo.

Cuadrado già a disposizione di Inzaghi
La prima uscita di Cuadrado con la maglia dell’Inter (YouTube) – interlive.it

I tifosi interisti sarebbero potuti insorgere e in spogliatorio sarebbe potuto scoppiare il malumore. L’equilibrio di uno spogliatoio è un sistema fragile. Specie se ci butti dentro uno che pochi mesi fa ha scatenato una rissa e ha cercato di prendere a pugni il tuo ex capitano.

Invece, almeno per ora, sembra tutto sotto controllo. Pure troppo, a dire il vero… Meno tranquilla è la situazione dal punto di vista dei tifosi della Juventus: sui social girano immagini e video di magliette bianconere con il nome del colombiano date alle fiamme. E poi ci sono i numerosi post in cui l’esterno viene indicato come traditore, figlio di madre ignora, ingrato, approfittatore, venduto e rinnegato. Uno degli epiteti più usati è Giuda.

 

 

La reazione social juventina si è accesa soprattutto ieri sera, dopo la condivisione delle prime immagini di Cuadrado in maglia nerazzurra. Inizialmente, una grossa fetta del tifo juventino aveva giustificato il colombiano, interpretando il suo passaggio all’Inter come una lecita scelta professionale dopo la fine del contratto con i bianconeri. Quando Cuadrado si è presentato all’Inter dichiarando di essere felice di essere in una squadra tanto importante, i supporter bianconeri hanno cominciato a cambiare atteggiamento nei confronti dell’ex.

Ma dell’opinione dei tifosi, ormai è chiaro, importa pochissimo a dirigenti, allenatore e giocatori. La dimostrazione di quest’evidenza non sta tanto nel caso Cuadrado quanto in quello Lukaku. Ma questa, come si suol dire, è un’altra storia.

In Giappone con i pezzi mancanti

Ok, Cuadrado parteciperà alla tournée giapponese. Mancheranno invece gli altri elementi richiesti da Inzaghi, soprattutto un portiere e un altro attaccante. A meno di clamorose sorprese dell’ultima ora, Sommer rimarrà bloccato ancora in Germania, ostaggio di Tuchel. Quanto a Trubin, si continua a contrattare, con l’Inter che offre 10 e gli ucraini che rispondono: “20! Anzi no: 30!“.

Simone Inzaghi senza portieri titolari in Giappone
Inzaghi (LaPresse) – interlive.it

L’Inter dovrebbe schierare Stankovic come portiere titolare. E poi dare spazio a Radu e Di Gennaro come riserve. Di questi tre solo Di Gennaro dovrebbe rimanere in rosa come terzo portiere. Anche se, a fronte di buone prestazioni in amichevole, l’Inter potrebbe anche decidere di sospendere l’acquisto di Trubin (rimandandolo all’anno prossimo come acquisto a zero), per promuovere il figlio di Deki a secondo portiere.

Mancano anche l’attaccante (Esposito, per ora, sta facendo la quarta punta) e il braccetto destro (il ruolo è affidato a Bisseck, che nasce come braccetto sinistro). Il ruolo di sesto centrocampista è nelle mani di Sensi, ma dietro di lui ci sono tanti altri giovani: quasi tutti partiranno in prestito o torneranno in Primavera.

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