Tutto fatto col Milan: “Ma poteva andare all’Inter”

Il Milan ha ormai preso il giovane statunitense cresciuto in Italia, e il suo vecchio allenatore ammette che il ragazzo sarebbe potuto andare a finire all’Inter

Piero Ausilio ha tenuto a lungo d’occhio Yunus Dimoara Musah: già dal 2020, quando il giovane centrocampista ha cominciato a giocare con i grandi nel Valencia, il ds nerazzurro si era dimostrato interessato al prospetto. La vera e propria scintilla è però scoccata ai Mondiali in Qatar, quando Ausilio ha avuto modo di vederlo da vicino.

Pioli accoglie Musah
Pioli (LaPresse) – interlive.it

L’obiettivo a lungo seguito, tuttavia, andrà al Milan. Dopo i primi sette colpi messi a segno nel corso di luglio, i rossoneri hanno infatti chiuso anche Yunus Musah. L’accordo con il Valencia era ormai stato raggiunto già da qualche giorno e si attendeva solo di capire quando lo statunitense sarebbe arrivato o, meglio, ritornato in Italia.

Il classe 2002, nato a New York, è infatti cresciuto a Castelfranco Veneto dove ha iniziato la propria carriera nel settore giovanile del Giorgione. Poi, nel 2012 si è trasferito con la famiglia a Londra, dove è entrato a far parte dell’Academy dell’Arsenal.

Musah al Milan: “Poteva andare all’Inter, ma meglio così…

Una sua vecchia conoscenza, Marco Mugnon, allenatore del ragazzo ai tempi del Giorgione, ha parlato a Radio Sportiva dell’arrivo del centrocampista americano al Milan: “So che poteva andare all’Inter, e mi dispiace dato che sono interista, ma da allenatore però sono contentissimo, perché Pioli in questi anni ha fatto un gran lavoro“, ha detto l’intervistato.

Milan: preso Musah, obiettivo di Ausilio
il classe 2002 Yunus Musah (LaPresse) – interlive.it

Non so se andare all’Inter gli avrebbe fatto bene“, ha poi insistito Mugnon. “Ora gli serve un mister che gli dia spazio. E spero abbia preso la scelta giusta. Ovviamente gli auguro tutto il bene di questo mondo“.

Il vecchio allenatore di Musah crede insomma che il ragazzo abbia maggiori possibilità di emergere sotto la guida di Stefano Pioli. Ed è vero che il Milan, in questi ultimi anni, ha mostrato di essere una squadra coraggiosa nel lanciare e dare spazio ai giovani. Non bisogna dunque offendersi per le parole del vecchio mister. Casomai, bisogna fare i complimenti ai cugini che sono riusciti a prendere un giovane molto interessante.

L’Inter, per questioni economiche e tecniche, ha preferito dare fiducia a FrattesiSamardzic. Ormai tutto è pronto anche per accogliere il serbo: bisogna limare gli ultimi dettagli. L’Inter pagherà più o meno 15 milioni, aggiungendo il cartellino di Fabbian, ma con l’asterisco.

I rossoneri sull’americano e i nerazzurri su Samardzic

Il giovane centrocampista reduce da un prestito alla Reggina piace molto a Inzaghi, per questo l’Inter dovrebbe mantenere un diritto di riacquisto per il futuro. Ma ai più non è sfuggito un particolare: nell’amichevole contro il PSG Fabbian non è sceso in campo, neanche pochi minuti.

Musah, dal Valencia al Milan
Musah (LaPresse) – interlive.it

Proprio contro il PSG, il centrocampo nerazzurro ha dato prova di grande solidità. Barella è sempre fondamentale, così come lo sono Mhkytarian e Calhanoglu. Ma le soprese sono arrivate dalle ottime prestazioni di Frattesi (due assist e tanta quantità) e Asllani (pochi minuti giocati benissimo e con grande sicurezza). Anche Sensi se l’è cavata egregiamente. Ciò che è mancato a questo bel centrocampo è stato un pizzico di fantasia in più.

Il serbo in arrivo dall’Udinese è in grado di offrire proprio ciò che manca: dribbling, coraggio e colpi da fantasista. Se Inzaghi ha avallato l’investimento è perché sa di poterlo sfruttare al meglio. Probabilmente, uscirà il giovane Fabbian, destinato a unirsi con qualche strana formula al club friulano. Ormai lo abbiamo capito: il mercato 2023/24 nerazzurro funziona così, a ogni acquisto bisogna associarvi il sacrificio di un giovane. E, a questo giro, pare che toccherà all’ex Reggina.

 

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